Un giovane di 26 anni è stato arrestato a Reggio Emilia dopo aver aggredito una donna a un distributore di benzina e aver travolto con l’auto altre due persone intervenute per aiutare la vittima. L’episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio di domenica 27 settembre.

L’aggressione al distributore di Due Maestà
I fatti sono accaduti intorno alle 19 presso il distributore Ego di via Martiri di Cervarolo, a Due Maestà, alla periferia della città. Secondo una prima ricostruzione, il giovane, con in mano un cacciavite, ha colpito una donna che stava facendo rifornimento.
Investite le due persone accorse in aiuto
Subito dopo, il 26enne avrebbe preso l’auto e travolto due persone, una ragazza e un uomo, che si erano fermate per soccorrere la donna. A quel punto è scappato.
Le condizioni dei feriti
La donna aggredita, una 57enne di Scandiano, e le due persone investite, una ragazza di 26 anni e un uomo di 49, sono state portate in ospedale. Secondo le prime informazioni le loro condizioni sarebbero gravi, ma nessuno sarebbe in pericolo di vita.
La fuga durata un’ora
La fuga del giovane, nato a Reggio Emilia, non è durata a lungo: è stato identificato e arrestato circa un’ora dopo i fatti, grazie a un’azione congiunta di Polizia di Stato, Polizia Locale e Carabinieri.
Un gesto senza apparente motivo
Secondo i primi accertamenti, il giovane sarebbe sceso dall’auto colpendo con il cacciavite la donna senza un motivo apparente, per poi investire chi era intervenuto in sua difesa. La scena sarebbe stata in parte ripresa dalle telecamere.
Le indagini della Procura
Gli accertamenti della polizia, coordinati dalla Procura guidata da Calogero Gaetano Paci, sono ora in corso per inquadrare il gesto: sono al vaglio anche le condizioni psicologiche dell’arrestato, ed è in corso una perquisizione nella casa in cui vive. Non appena possibile, gli investigatori sentiranno le vittime per capire se conoscessero l’aggressore.
Le parole del sindaco Massari
Sull’accaduto è intervenuto il sindaco Marco Massari, che ha definito l’aggressione “grave e inaccettabile”, sottolineando che, a prescindere dalle cause, il fatto provoca “rabbia e costernazione”. Il primo cittadino ha ringraziato le forze dell’ordine e rivolto un pensiero alla donna aggredita e alle due persone colpite mentre prestavano soccorso.
Presunzione di innocenza
La vicenda resta al vaglio della magistratura: il giovane arrestato è da considerarsi innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva.
Fonte: Fanpage.it, articolo di Susanna Picone