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Repubblica, Molinari nuovo direttore: la rivoluzione Elkann parte con uno sciopero

Repubblica nuovo direttore. Ieri, nel caos surreale di una normale giornata in lockdown, si è realizzata una delle operazioni più importanti degli ultimi anni nell’editoria italiana. Exor, la cassaforte della famiglia Agnelli che controlla a sua volta FCA (Fiat-Chrysler) e poi tra le altre Ferrari e la Juventus, è diventata azionista di maggioranza di Gedi, il più grande gruppo editoriale italiano. John Elkann ha assunto la presidenza del gruppo che edita i quotidiani La Repubblica, La Stampa, Il Secolo XIX, il settimanale L’Espresso e decine di testate locali storiche tra cui Il Tirreno, La Nuova Sardegna, Il Piccolo e prodotti online di successo come HuffPost Italia. Exor, ricordiamo, è la prima società italiana per fatturato e la ventiquattresima al mondo. (segue dopo la foto)

john elkann

Repubblica nuovo direttore: Maurizio Molinari interprete della rivoluzione Elkann

Una vera e propria rivoluzione iniziata subito con uno choc: la nomina immediata di nuovi direttori dei due quotidiani più importanti. Maurizio Molinari passa dalla direzione de La Stampa a quella di Repubblica, dove prende il posto di Carlo Verdelli. Massimo Giannini, già firma storica di Repubblica e ideatore di “Affari e Finanza”, l’inserto economico del quotidiano romano, assume la direzione de La Stampa. Mattia Feltri, invece, prende il posto della dimissionaria (da tempo) Lucia Annunziata allo HuffPost. (segue dopo la foto)

nuovo direttore repubblica maurizio molinari

Elkann ha dunque messo subito le cose in chiaro: ora in Gedi comanda lui. L’esautorazione lampo di Carlo Verdelli ha fortemente scosso la redazione di Repubblica. Subito dopo l’annuncio dell’avvenuta operazione Exor-Gedi, i giornalisti del Cdr si sono riuniti in assemblea e in videoconferenza con l’ormai ex direttore Verdelli. Il risultato è uno sciopero immediato (qui le ragioni spiegate nel comunicato del Cdr). Il giornalisti di Repubblica disapprovano il metodo della nuova proprietà. L’esautorazione lampo di Verdelli, in un momento particolare per tutta l’informazione italiana, proprio non è andata giù alla redazione di Repubblica. Tanto più che il giornale, in particolare nella sua edizione online, è reduce da un bimestre di grande smalto, con un aumento vertiginoso di lettori ed abbonamenti. (segue dopo la foto)

Linus Pasquale Di Molfetta

 

Elkann punta deciso all’innovazione

Ma la posta in gioco è troppo alta e questo il Cdr del quotidiano romano avrebbe dovuto capirlo da tempo. Con l’operazione Exor-Gedi si rafforza l’asse anti-Cairo nell’editoria italiana e Elkann punta deciso all’innovazione. Molinari non sarà infatti solo direttore di Repubblica, a lui è stata affidata la direzione editoriale di tutto il gruppo Gedi. Gestirà dunque anche il complesso universo dei prodotti editoriali online del gruppo. La sfida è qui ed Elkann ha apprezzato il lavoro di Molinari a La Stampa, dove il suo arrivo ha dato un grande impulso allo sviluppo del “digital”, con grande attenzione a multimedialità e Top News riservate agli abbonati. Dello stesso tenore è la nomina di Pasquale Di Molfetta, meglio noto come Linus, già direttore di Radio Deejay, a direttore di tutte le emittenti radio del gruppo Gedi. Parola d’ordine, marciare uniti verso l’innovazione. Un progetto ambizioso ma osservato con sospetto e non solo dai concorrenti. Ma John Elkann aveva ed ha le idee chiare: non resta che attendere la risposta di lettori e mercato. >> Tutte le notizie di economia

Written by Andrea Monaci

49 anni, è direttore editoriale di Urbanpost.it fin dalla sua fondazione nel 2012. Ha iniziato la sua carriera nel 1996, si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto per "Il Secolo XIX", "Lavoro e Carriere", "La Voce dei Laghi", "La Cronaca di Varese".

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