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Roberto Mollo, la chiamata al 112 trasmessa in esclusiva dal Tg1

24/09/2026 07:46

Il Tg1 ha diffuso in esclusiva l’audio della chiamata al 112 fatta da Roberto Mollo alle 2:17 di domenica scorsa, pochi minuti dopo aver sparato contro le persone che si erano introdotte nella cascina di famiglia a Baldissero d’Alba, nel Cuneese, uccidendone una.

Roberto Mollo, la chiamata al 112 dopo la sparatoria di Baldissero d'Alba trasmessa in esclusiva dal Tg1

Il racconto concitato all’operatore

Nella telefonata, Mollo si presenta all’operatore spiegando di aver avuto dei ladri in casa e di essersi difeso. L’uomo racconta di aver ferito una persona, senza sapere se fosse ancora in vita, ripetendo più volte di aver avuto paura e di aver agito da solo, impugnando la pistola in proprio possesso.

Il passaggio ai carabinieri

Dopo i primi concitati scambi con l’operatore del 112, la chiamata viene trasferita ai carabinieri. Mollo ribadisce di essere armato e di essersi difeso, descrivendo la scena come un gruppo di persone, tra cui una incappucciata, che si trovava nel cortile della cascina. L’uomo spiega di aver sparato perché spaventato dalla situazione, mentre i militari lo invitano a mantenere la calma e a non toccare nulla sulla scena, in attesa dell’arrivo di una pattuglia.

L’autopsia: un solo colpo fatale

Nella giornata di ieri, l’autopsia eseguita presso l’obitorio civico di Torino ha stabilito che è stato un solo proiettile a togliere la vita a Gjovalin Lazri, il 36enne rimasto ucciso durante il tentativo di furto. Il corpo dell’uomo è stato trovato a circa quaranta metri di distanza dal punto in cui sarebbe stato colpito, un dato che lascia ipotizzare come possa essersi trascinato per alcuni passi dopo l’impatto del proiettile.

L’ipotesi del colpo di rimbalzo

Il proiettile si sarebbe conficcato in un lato del collo della vittima, fuoriuscendo dall’altro, un elemento che potrebbe indicare come l’uomo si stesse voltando o cambiando direzione nel momento dell’impatto. Gli inquirenti non escludono nemmeno l’ipotesi di un colpo di rimbalzo, considerata la presenza di impalcature e altri ingombri del cantiere tra Mollo e il gruppo di persone.

Il lungo colloquio con l’avvocato

Nel pomeriggio di ieri, subito dopo aver ricevuto i primi ragguagli dal proprio consulente tecnico, l’avvocato difensore di Mollo, Piermario Morra, ha incontrato il proprio assistito per un lungo colloquio.

Tre possibili scenari giudiziari

L’esito degli accertamenti tecnici in corso sarà determinante per stabilire come inquadrare giuridicamente l’accaduto: omicidio volontario, omicidio colposo oppure eccesso di legittima difesa. Al momento nessuna di queste ipotesi può essere confermata o esclusa con certezza.

Presunzione di innocenza

La vicenda resta interamente al vaglio della magistratura, e Roberto Mollo deve considerarsi innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva.

Fonte: Il Messaggero, Gazzetta del Sud, Adnkronos, Ala News, con audio trasmesso in esclusiva dal Tg1

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