La benedizione della casa come scusa per entrare negli appartamenti. È l’allarme lanciato dalla parrocchia di San Cipriano, in via di Torrevecchia, nel quartiere di Monte Mario, a Roma: secondo quanto segnalato, un uomo che si presenta come sacerdote, accompagnato da un’altra persona, sta girando per i condomini della zona impartendo benedizioni a nome della parrocchia. Il parroco precisa che non è stato inviato nessuno.

L’avviso in bacheca
La parrocchia ha affisso un avviso nella bacheca della chiesa, firmato dal parroco, don Mario: “Noi non abbiamo inviato nessuno”. Nel testo si spiega che una signora ha riferito della presenza di un “sacerdote” accompagnato da un’altra persona che gira per i condomini del quartiere impartendo benedizioni alle case a nome della parrocchia.
Il tentativo di truffa
Dalla parrocchia hanno spiegato che si tratta di un tentativo di truffa, nel quale qualche fedele sarebbe già cascato. Nelle fonti consultate non risultano furti confermati né cifre sottratte e non sono state rese note denunce o identificazioni dei due. Gli accertamenti spettano alle forze dell’ordine.
Come funziona il raggiro
Si tratta di una truffa già nota, segnalata in diverse città. Una persona si presenta come prete o religioso, con la scusa della benedizione pasquale o natalizia, e si fa aprire la porta di casa. Mentre un finto sacerdote distrae gli abitanti con la benedizione nelle stanze, il complice può provare ad approfittarne per sottrarre oggetti o denaro, oppure si chiedono offerte in denaro.
Come difendersi
- Fare entrare in casa solo il sacerdote che si conosce e che celebra nella propria parrocchia.
- Controllare che le benedizioni siano state annunciate: di solito il calendario viene comunicato in anticipo con volantini o avvisi, in chiesa e nelle cassette della posta.
- Chiedere il documento che identifica il religioso, che può essere richiesto in qualsiasi momento.
- In caso di dubbio, non aprire e chiamare la parrocchia per verificare.
Cosa fare se ci si accorge della truffa
Se si ha il sospetto di essere di fronte a un falso prete, è consigliabile segnalare quanto prima l’accaduto al parroco e denunciare la visita ai carabinieri o alla polizia, chiamando il 112, anche per avvertire gli altri residenti.
Particolare attenzione agli anziani
Le persone anziane e quelle che vivono sole sono più esposte a questo tipo di raggiri: è importante parlarne con familiari e vicini, e ricordare che un invito a “controllare i soldi” o a consegnare offerte non fa mai parte di una benedizione.
Fonte: Leggo.it, RomaToday, La Nazione, Virgilio, ChietiToday