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Ucraina, Lavrov contro gli Usa: “Pericolo di una terza guerra mondiale”, retroscena negoziati

Russia Ucraina oggi – Lo spettro di una terza guerra mondiale c’è, è reale. Mosca l’ha ribadito ancora una volta puntando il dito contro gli Usa. Rischio escalation concreto, ma nonostante questo i negoziati di pace con Kiev andranno avanti, ha assicurato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, che ha accusato l’Ucraina di “fingere” di discutere nelle negoziazioni. Il capo della diplomazia russa non ha risparmiato delle stoccate al presidente ucraino (in passato attore comico eletto alla presidenza nel 2019): «È un buon attore, se guardate e leggete attentamente quello che dice, lì troverete mille contraddizioni», ha affermato in un’intervista all’emittente di Stato, ripresa dalle agenzie russe.

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Ucraina, Lavrov contro gli Usa: “Pericolo di una terza guerra mondiale”, retroscena negoziati

«La buona volontà ha i suoi limiti. E se non è ricambiata, non contribuisce al processo di negoziazione. Ma continuiamo a condurre negoziati con il team delegato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky», ha affermato Lavrov. Il braccio destro di Putin ha svelato poi un retroscena sui nei negoziati di Istanbul: la delegazione di Kiev aveva accettato alcune proposte, poi si è ritratta «su consiglio di Usa e Gb», a detta del ministro degli Esteri. I colloqui tra Ucraina e Russia per Lavrov si sarebbero interrotti proprio per l’immobilismo dell’Ucraina: «Penso che questo passo indietro sia stato fatto su consiglio dei nostri colleghi americani e britannici, prima di tutto. E forse anche i polacchi hanno giocato un ruolo».

Zelensky

«La Nato e la guerra per procura contro la Russia»

Una guerra nucleare non è ammissibile, ha rimarcato Lavrov. Poi ha aggiunto: «Questa è la nostra posizione di principio, non ci muoviamo da essa. E non mi piacerebbe molto ora che questi rischi fossero artificialmente gonfiati, e sono in tanti a volerlo. Il pericolo è grave, è reale, non può essere sottovalutato», ha chiarito, paragonando la situazione coeva con la realtà missilistica del 1962. «A quel tempo c’erano regole, regole scritte. Le regole di condotta erano molto chiare. Era chiaro a Mosca come si stava comportando Washington e Washington aveva chiaro come si stava  comportando Mosca (ma) ora rimangono poche regole», ha aggiunto. «La Nato, armando l’Ucraina, effettivamente entra in una guerra per procura contro la Russia. Le armi occidentali fornite a Kiev, compresi i sistemi Javelin, potrebbero cadere nelle mani dei terroristi e quindi tornare per quella via nei Paesi occidentali. Il conflitto ucraino si concluderà con un accordo, ma il suo contenuto dipenderà dalla situazione militare», ha detto ancora Lavrov. Agli Usa la colpa di «aver inviato molte armi in Ucraina, nonostante i nostri avvertimenti» e di aver «ingigantito la  loro essenza russofoba», le osservazione del capo della diplomazia.

Lavrov guerra ucraina

Russia Ucraina oggi, Zelensky«: «Qui si decide il destino dell’Europa»

Nel mondo, «tutti, anche coloro che non ci sostengono apertamente» sono d’accordo sul fatto che «è in Ucraina che si decide il destino dell’Europa, il destino della sicurezza globale, il destino del sistema democratico», ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo ultimo discorso, evidenziando che la Russia può anche «spendere enormi risorse per sostenere la guerra», può anche «opporsi all’intero mondo libero». Tuttavia «le lezioni della storia sono ben note. Se hai intenzione di costruire un Reich millenario, perdi. Se hai intenzione di distruggere i vicini, perdi. Se vuoi ripristinare il vecchio impero, perdi». Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, sui social scrive che Mosca «perde l’ultima speranza di spaventare il mondo nel suo sostenere l’Ucraina. Da qui il discorso di un ‘reale’ pericolo di Terza guerra mondiale. Questo significa solo che Mosca avverte la sconfitta in Ucraina. Pertanto il mondo deve raddoppiare il sostegno all’Ucraina in modo da prevalere e salvaguardare la sicurezza europea e globale». Leggi anche l’articolo —> Gas russo, sorpresa nelle forniture all’Italia: la strategia subdola di Mosca

 

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