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Sardine, il Movimento riparte dal Sud con il ministro Provenzano

Dopo il successo ottenuto grazie alla lotta contro la supremazia leghista in Emilia Romagna, le sardine tornano a nuotare nei mari della politica italiana. E questa volta partono da Roma, direzione Sud d’Italia. Una delegazione del Movimento, infatti, oggi ha incontrato nella Capitale il ministro per il Sud Giuseppe Provenzano; domani, invece, è previsto un appuntamento con il ministro per le Autonomie Francesco Boccia.

Movimento delle sardine, “un confronto dove la parola principale sarà ascolto”

Così il leader del Movimento Mattia Santori; Massimiliano Perna, il portavoce della Sicilia; Jasmine Cristallo, la portavoce della Calabria;Michele Esposito, il portavoce della Campania e Isabella Capozzi, la portavoce della Puglia, oggi si sono riuniti a Largo Chigi con il ministro per il Sud Giuseppe Provenzano. “L’incontro sarà l’occasione di riportare al Ministro la ‘voce del sud’, nata sia dal grande dialogo con i cittadini, che quotidianamente vivono in quelle regioni- si legge in un comunicato diffuso dalle Sardine nei giorni precedenti l’incontro- , ma anche con esperti di rilevanza nazionale e tecnici che ci hanno aiutato a capire le possibilità che si possono ricercare e la situazione reale delle infrastrutture e della ‘macchina’ burocratica che le governa. Sarà un confronto dove la parola principale sarà ASCOLTO. Ed ovviamente una piccola sorpresa in pieno stile Sardine”.

Dopo lo scivolone causato dalla foto con Benetton, il Movimento della Sardine deve ripartire, nonostante le incognite sul futuro. Le aspettative sono alte, soprattutto in seguito al successo e al coinvolgimento che sono riusciti a creare durante la campagna elettorale in Emilia Romagna. Se Stefano Bonaccini è riuscito a ottenere una percentuale così alta, bisogna ammetterlo, è sicuramente anche grazie all’intervento della Sardine nate proprio a Bologna. Ma l’Emilia Romagna non basta: la rivoluzione che vogliono fare è nazionale, e coinvolge tutta la politica, soprattutto la sinistra. E in questo disegno universale non ci si può scordare del Sud.

Sardine bologna

Sardine, il Movimento riparte dal Sud

“Oggi si parla di Sud- si legge sulla pagina ufficiale 6000 Sardine- Contrasto alle mafie, istruzione, dissesto idrogeologico, infrastrutture, ambiente, salute e lavoro. Mai come oggi noi cittadini abbiamo la possibilità di essere protagonisti nel sostenere un modello di sviluppo che trasformi il Sud e tutta Italia in un acquario da riempire invece che in un bacino condannato a svuotarsi. Mentre chiediamo alla politica di studiare soluzioni, di avere una visione coraggiosa, di non farsi ingolosire dalle risposte pret-à-porter, offriamo noi stessi come strumenti. Uno strumento di dialogo, di confronto, di analisi, di critica costruttiva. E di intraprendenza.

Con l’incontro di oggi inauguriamo una nuova stagione di politica sardina che passa dalla contaminazione tra Nord e Sud, tra giovani e pensionati, tra cittadinanza e politica. Al Papeete lo avevamo già detto e oggi lo ribadiamo. Che ognuno stia al suo posto: i politici in Parlamento, le sardine in mare aperto, nessuno sul divano, né in poltrona. Rimbocchiamoci le pinne.”

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