in

Sciopero aerei: disagi per migliaia di passeggeri dalle 8 alle 20 di oggi 26 luglio

Sciopero degli aerei: sarà una giornata di disagi oggi, 26 luglio 2021, per i passeggeri in partenza dal suolo italiano. L’Enac e la Commissione garanzia sciopero hanno comunicato che oggi incroceranno le braccia a livello nazionale i lavoratori dell’Enav, società che gestisce il traffico aereo civile in Italia, del Centro di controllo d’area di Milano e dell’aeroporto di Pescara. Previsti altri scioperi a livello locale. Almeno 500 i volti cancellati.

sciopero aerei 26 luglio

Lo sciopero dei controllori di volo

Oggi rimarranno a terra diverse migliaia di passeggeri. Dalle 8 alle 20, sono previste due azioni di sciopero a livello nazionale indette da UNICA e UGL-TA. A livello locale, sono previsti diagi presso il Centro di Controllo d’Area di Milano e all’aeroporto di Pescara. Nella stessa giornata, dalle 13 alle 17, sono previsti altri scioperi a livello locale, ossia all’aeroporto di Torino Caselle (indetto dalle sigle sindacali UGL-TA e UNICA), all’aeroporto di Napoli (indetto dalle sigle sindacali Uiltrasporti, UGL-TA e UNICA). Infine anche all’aeroporto di Genova (indetto dalle sigle sindacali FILT-CGIL, UGL-TA e UNICA).

EasyJet, Emirates e Cargo Plus: sciopero aerei

Anche EasyJet dalle 8 alle 20 è in sciopero, oltre che al personale di terra della compagnia Emirates e della società Cargo Plus (dalle 10 alle 14). Secondo una stima del Corriere della Sera, dovrebbero essere almeno 500 i voli cancellati, con conseguenti disagi per oltre 65mila viaggiatori  Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, ricorda che “durante gli scioperi vi sono le fasce orarie di tutela, dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21, nelle quali i voli devono essere comunque effettuati”.

Alitalia cancella più di 120 voli

In seguito allo sciopero dei controlllori di volo, Alitalia è stata costretta a cancellare oltre 120 voli, sia nazionali che internazionali. Per limitare i disagi dei passeggeri, la compagnia ha attivato un piano straordinario che prevede l’impiego di aerei più capienti sulle rotte domestiche e internazionali. L’obiettivo è di riprenotare i viaggiatori coinvolti nelle cancellazioni sui primi voli disponibili in giornata. Si prevede che la metà dei passeggeri riesca a viaggiare nella stessa giornata del 26 luglio.

ARTICOLO | Sardegna in fiamme, le ultime notizie sulla situazione degli incendi a Oristano

Sciopero aerei: perché

“Piloti e assistenti di volo easyJet sciopereranno il 26 luglio, dalle 8 alle 20, per rivendicare il rispetto degli accordi contrattuali e di cassa integrazione e la risoluzione di molteplici criticità gestionali che affliggono entrambe le categorie nello svolgimento delle operazioni di volo in questo periodo pandemico”. Così il segretario generale Uiltrasporti Claudio Tarlazzi ed il segretario nazionale Ivan Viglietti.

“È confermato lo sciopero di quattro ore, dalle 10 alle 14, per lunedì 26 luglio delle lavoratrici e dei lavoratori di Emirates, che manifesteranno davanti all’ambasciata degli Emirati Arabi Uniti a Roma”. Ne dà notizia la Fit-Cisl, spiegando che “Emirates è una delle aziende più profittevoli nel panorama del trasporto aereo mondiale, ma in Italia ha unilateralmente avviato una procedura di cessione di ramo d’azienda con dichiarazione di esuberi e contestuale trasferimento della sede da Roma a Milano”. È “legittima – si legge in una nota – la rabbia delle lavoratrici e dei lavoratori italiani della compagnia i quali, insieme alla Fit-Cisl, scioperano e protestano contro le azioni messe in campo dall’azienda che, pur utilizzando incentivi e ammortizzatori sociali, decide di ridimensionare l’attività attraverso chiusure e cessione di attività, adducendo motivazioni palesemente in contrasto con la situazione attuale del vettore”. >> Tutte le news di UrbanPost

Riforma Giustizia, Possetti (Comitato vittime Ponte Morandi): “Temiamo che anche il nostro processo possa finire in una bolla di sapone”

Mario Draghi padre Carlo

Travaglio e l’affondo vergognoso a Draghi: chi è stato il padre Carlo, la vera storia