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Sciopero del 16 dicembre, Cgil e Uil in piazza a Roma: chi si ferma oggi

Sciopero generale 16 dicembre indetto da Cgil e Uil, è oggi è il gran giorno. È il primo sciopero generale dell’esecutivo guidato da Mario Draghi, ad otto anni di distanza dall’ultimo unitario, proclamato contro la manovra del governo Letta. E la prima manifestazione con i sindacati divisi dal 2014. Allora le organizzazioni guidate da Susanna Camusso e Carmelo Barbagallo chiamarono i lavoratori a fermarsi contro il jobs act e la legge di stabilità del governo Renzi.

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sciopero generale oggi 16 dicembre

Sciopero del 16 dicembre, Cgil e Uil in piazza a Roma

Lo sciopero generale di oggi 16 dicembre 2021 nasce perché la legge di Bilancio messa a punto dal governo Draghi è risultata insufficiente per Cgil e Uil. Luigi Sbarra, invece, ha chiamato sabato a piazza santi Apostoli a Roma il popolo della Cisl sotto lo slogan: “La responsabilità scende in piazza”. Cgil e Uil che chiedono maggior attenzioni per le fasce deboli, manifesteranno sotto il messaggio “Insieme per la giustizia”. Cinque le piazze che faranno da sfondo allo sciopero oggi: a Roma a Piazza del Popolo con Maurizio Landini e PierPaolo Bombardieri, e quindi a Bari, Cagliari, Milano e Palermo, con iniziative interregionali. C’è necessità di “combattere una pandemia salariale e sociale che non ha precedenti”, ha spiegato Landini. “La vita e le condizioni delle persone sono nettamente peggiorate e quindi i provvedimenti del Governo devono essere cambiati”, ha aggiunto.

sciopero generale oggi 16 dicembre

Le ragioni dello sciopero di oggi 16 dicembre 2021

La manovra del governo non sarebbe così equa: per i sindacati gli 8 miliardi destinati al fisco devono andare tutti ai lavoratori dipendenti e pensionati, a partire dai redditi più bassi. “È necessario poi rendere il lavoro meno precario, favorire l’occupazione stabile di giovani e donne soprattutto nel Mezzogiorno. Inoltre, c’è bisogno di una vera riforma delle pensioni che dia una garanzia ai giovani, che riconosca che i lavori non sono tutti uguali perché chi fa lavori gravosi deve poter andare prima in pensione”, ha chiarito sempre Landini. Intanto Draghi ha annunciato ieri che il governo ha convocato le organizzazioni sindacali lunedì 20 sulle pensioni. Un appuntamento giudicato da Cgil e Uil tardivo. A Palazzo Chigi si recheranno la prossima settimana tutte e tre le sigle.

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Chi si ferma e chi invece è esonerato

Le segreterie confederali nazionali di Cgil e Uil hanno proclamato lo sciopero generale di 8 ore per tutti i lavoratori pubblici e privati per oggi 16 dicembre. Dallo sciopero è esonerato il settore della sanità pubblica e privata, comprese le RSA. Una scelta resa necessaria dall’emergenza in corso: presa per salvaguardare il diritto prioritario alla salute dei cittadini. Sono esentati dallo sciopero anche i lavoratori del settore Igiene ambientale e i dipendenti di Poste Italiane appartenenti alla divisione Mercato privati. Dallo sciopero generale sono esonerate anche alcune aziende del trasporto pubblico locale e del trasporto aereo. Ma non per questo non sarà una giornata difficile per chi si vedrà costretto a prendere i mezzi. Nel trasporto pubblico locale, nel rispetto delle fasce di garanzia, lo sciopero interessa bus, tram, metropolitane e ferrovie. In autostrada si ferma tutto il personale. Leggi anche l’articolo —> Sciopero generale il 16 dicembre, sindacati insoddisfatti sulla Manovra. Draghi: “È immotivato”

 

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