Venerdì 16 ottobre è in programma uno sciopero nazionale della scuola, proclamato dal sindacato Sisa per l’intera giornata. Può tradursi in ingressi posticipati, uscite anticipate o classi senza lezione, a seconda delle adesioni nei singoli istituti. Altre notizie nella sezione sciopero.

Chi sciopera
Lo sciopero, proclamato da Sisa, il Sindacato indipendente scuola e ambiente, copre l’intera giornata e riguarda tutto il personale docente, dirigente e Ata, di ruolo e precario, delle scuole di ogni ordine e grado, comprese quelle italiane all’estero. Nella stessa giornata, a Livorno, si ferma anche il personale scolastico aderente a Usb Pubblico Impiego.
Le richieste del sindacato
Le rivendicazioni riguardano stipendi e organici: aumenti in grado di recuperare l’inflazione e avvicinare le retribuzioni alla media europea, una stabilizzazione più rapida dei precari con almeno 36 mesi di servizio, un piano straordinario di assunzioni per il personale Ata, la trasformazione dei posti assegnati anno per anno in organico stabile e un accesso alla pensione anticipata con penalizzazioni ridotte.
Cosa succede in classe
Lo sciopero non comporta la chiusura automatica delle scuole. Ogni istituto deve informare le famiglie in anticipo sui possibili disservizi. Il personale è invitato a comunicare se intende aderire, ma la dichiarazione è volontaria, quindi il dirigente scolastico decide sulla base di stime. In base alle adesioni previste può ridurre l’orario delle lezioni, sospendere le attività in alcuni plessi o, se non è in grado di garantire la vigilanza sugli alunni, chiudere la scuola.
Quanto potrebbe pesare
Secondo i dati Aran, Sisa non risulta rappresentativo a livello nazionale. Nei precedenti scioperi indetti dal solo sindacato le adesioni nazionali sono rimaste contenute, tra lo 0,60% di ottobre 2023 e il 7,43% di novembre 2023. È quindi plausibile che i disagi restino limitati a singole scuole o classi, ma la situazione può cambiare da istituto a istituto.
Cosa devono fare i genitori
Nei giorni precedenti conviene controllare il registro elettronico e le circolari della scuola. La mattina dello sciopero è consigliabile accompagnare i figli fino all’ingresso per verificare che il servizio sia regolare.
Dove i disagi potrebbero sommarsi
Per alcune famiglie lo sciopero della scuola coincide con altri stop. Venerdì 16 si fermano per circa quattro ore i bus tra Pescara e Chieti e per 24 ore quelli di Arriva a Bergamo, con fasce garantite. A Fiumicino il personale del trasporto scolastico Minerva Bus garantirà l’ingresso a scuola ma non l’uscita. Sempre venerdì 16 sciopera il personale navigante easyJet, per l’intera giornata, mentre restano garantiti i voli tra le 7 e le 10 e tra le 18 e le 21.
Mercoledì 14: sciopero generale in Toscana
Due giorni prima, mercoledì 14 ottobre, la Cgil Toscana ha proclamato uno sciopero generale regionale che riguarda tutti i settori pubblici e privati, quindi anche le scuole toscane. Per i treni lo sciopero va dalle 9.01 alle 17, mentre il trasporto pubblico locale si ferma per quattro ore, con orari diversi da azienda ad azienda.
Gli scioperi revocati
Sono invece state revocate diverse agitazioni annunciate per la settimana, tra cui quella dei servizi aeroportuali di Firenze e Pisa, lo sciopero nazionale dei vigili del fuoco, lo stop di Rfi in Sicilia e quello di Eav a Napoli. Revoche e rinvii possono arrivare anche a ridosso della data: prima di uscire di casa conviene ricontrollare.
Fonte: Money.it, con dati dei calendari ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e della Commissione di garanzia sugli scioperi