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Scomparsa Samira: giallo doppia vita e presunto aborto, il marito davvero colpevole?

Scomparsa Samira El Attar: la donna aveva una doppia vita? Secondo quanto asserito dal difensore del marito Mohamed Barbri, sì. Così l’avvocato Daniele Pizzi nella puntata di Quarto Grado del 20 marzo 2020: “Debbo dire purtroppo di sì. Approfitto di questo mezzo per fare un appello, perché pochi giorni fa ho scoperto che Mohamed per primo aveva intentato un’azione di separazione coniugale da Samira, tant’è che aveva contattato un’avvocatessa di Padova”.

Samira aveva una doppia vita? Cosa è emerso a Quarto Grado

Secondo l’indiscrezione giornalistica, tutta da verificare, Samira prima di sparire avrebbe avuto un aborto. “Questa circostanza non è mai emersa finora – ha aggiunto l’avvocato dell’unico indagato per omicidio e occultamento di cadavere, Mohamed Barbri se questa avvocatessa che io sto ricercando esiste, che si faccia avanti. Perché evidentemente è un ulteriore tassello che non può mancare. Si parlava di depistaggi, uno può pensare ciò che vuole, quello che voglio dire è che queste cose le sto scoprendo in regime di indagine difensiva da terze persona perché nemmeno lo stesso Mohamed me le ha mai raccontate”.

Il presunto aborto: retroscena inquietanti sul passato di Samira

Dal carcere Mohamed, marito di Samira, si professa innocente. Secondo la spiegazione che l’uomo si dà ed ha fornito agli inquirenti, la la moglie non solo sarebbe viva ma si sarebbe anche data alla fuga. Una versione che la famiglia di Samira reputa inverosimile poiché da mamma mai avrebbe abbandonato la sua bambina. Mohamed, che ha sempre fornito una giustificazione a tutte le obiezioni fattegli dagli inquirenti, anche relativamente alla sua fuga in Spagna (per cercare la moglie, aveva detto dopo essere stato rintracciato e tradotto in carcere), non è stato ritenuto credibile. I suoi atteggiamenti non convincono chi indaga ed è per questo che per lui è stato predisposto il carcere preventivo. Sempre a Quarto Grado, qualche settimana fa si parlò anche di un presunto aborto di Samira che 5 mesi prima di sparire sarebbe rimasta incinta ed avrebbe raggiunto il suo paese di origine, il Marocco, per interrompere la gravidanza. Avrebbe fatto il viaggio da sola all’insaputa del marito che, interpellato in merito dal suo avvocato, avrebbe detto di esserne stato all’oscuro.

Scomparsa Samira, la scheda di Chi l’ha visto?

“Samira El Attar, 43 anni, lavora da molti anni come badante in Italia, dove vive a Stanghella (Padova), con il marito e la figlia di quattro anni. La mattina di lunedì 23 ottobre, verso le 8:45 è uscita in bicicletta per portare la bambina all’asilo. Più tardi, una sua vicina l’ha incontrata e le ha dato una borsa con degli abiti per la figlia. E’ rientrata a casa, ha lasciato  la borsa e si è allontanata con la bicicletta. Non è più tornata né ha dato notizie. Ha con sè i documenti e il cellulare, che risulta spento. La mattina aveva detto al marito che sarebbe andata a fare un colloquio di lavoro, senza però precisare dove. Non è stata trovata nemmeno la sua bicicletta bianca, che ha dietro un seggiolino per bambini azzurro con poggiapiedi bianchi e sul manubrio una rete per appoggiare le borse”.

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