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Senigallia, disoccupato chiede un panino e trova lavoro: «Se ha voglia, il posto è suo»

Passo Ripe, Senigallia: una polemica sollevata per un panino mancato ha permesso ad un disoccupato del luogo di trovare lavoro. È nato tutto dalla denuncia di un uomo, senza lavoro, che innanzi all’immagine di un bidone dell’organico pieno di panini gettati via da una panetteria di Passo Ripe, aveva chiesto del pane avanzato, ottenendo però un rifiuto. «Ho chiesto un pezzo di pane avanzato – ha raccontato – e mi hanno risposto che non potevano darmelo perché servivano delle autorizzazioni per regalarlo. Essendo senza lavoro mi avrebbe fatto molto comodo. – ha detto – È stato poi molto triste vedere tutto quel pane buttato e con la fame non poterlo nemmeno mangiare per via delle condizioni igieniche».

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Senigallia, disoccupato chiede del pane e trova lavoro: «Se ha voglia di svegliarsi alle 2 di notte il posto è suo»

Finito nel mirino per lo spreco del pane, il fornaio di Passo Ripe ha spiegato il sistema dietro tutto questo e si è detto disponibile ad assumere il disoccupato protagonista del rifiuto e della lamentela per il pane gettato. «L’avanzo – ha precisato il panettiere – lo dono alla Caritas o la sera a chi ha bisogno. C’è una procedura e serve la garanzia che chi chiede ne abbia davvero bisogno. Non conoscendolo non gliel’ho dato», ha raccontato. Quindi ha aggiunto: «Ho bisogno di una persona per mandare in ferie il personale e, tra qualche mese, da assumere. Se ha voglia di svegliarsi alle 2 di notte il posto è suo». Poi, per l’immagine del pane nel bidone, a sua discolpa ha puntualizzato: «È l’immagine del consumismo purtroppo che nemmeno io condivido, si tratta di pane ammuffito ma non sono stato io a ridurlo in quelle condizioni. – ha spiegato – Quello in foto è il reso. Rifornisco altre attività che prendono il pane e pagano solo quello che viene venduto, il resto me lo mandano indietro ed è a carico mio».

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«Il reso arriva in condizioni pessime, per forza lo devo smaltire»

«Gli scaffali devono essere pieni, – ha proseguito giustificando la richiesta di una quantità di pane superiore a quella effettivamente venduta – è la legge del mercato. Chi andrebbe a fare la spesa con gli scaffali mezzi vuoti? Chi prende il pane con il reso ha interesse poi a rimandarlo indietro perché se lo donasse alla Caritas me lo dovrebbe pagare. A volte mi arriva in condizioni pessime, con le blatte e altri rifiuti organici. Per forza lo devo smaltire e non lo posso regalare nemmeno al canile». Pur non condividendo il sistema, ha continuato: «Tutta la grande distribuzione è così solo che il loro spreco nessuno lo vede. Proprio perché non posso tollerare una cosa del genere sto cercando di non rifornire più altre attività e già ne ho tolte diverse. Il pane comunque non è buttato ma riciclato perché servirà come concime». La conferma di quanto affermato dal panettiere arriva dal sindaco di Trecastelli: «Come promesso ho verificato – ha commentato il primo cittadino Marco Sebastianelli – e siamo di fronte ad un lavoratore serio, molto attivo nel volontariato».

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