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Sondaggi Emilia Romagna: Borgonzoni sempre più tenace rimonta su Bonaccini

A 18 giorni dalle elezioni in Emilia Romagna la sfida tra il candidato dem Stefano Bonaccini e la sua avversaria leghista Lucia Borgonzoni si fa sempre più ardua: secondo gli ultimi sondaggi realizzati da NotoSondaggi per la trasmissione condotta da Bruno Vespa Porta a Porta, il distacco a favore del governatore uscente ora è solamente di circa 2 punti percentuali. E così il testa a testa potrebbe essere deciso dal Movimento 5 Stelle.

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Ultimi sondaggi Emilia Romagna, i dati

E’ stato chiaro fin da subito: la sfida per la poltrona regionale si gioca tra un candidato, Bonaccini, che durante i comizi si “dimentica” di inserire il simbolo del PD sui gonfaloni e una senatrice leghista, Borgonzoni, che in linea con il modus operandi del Carroccio non perde occasione per puntare il dito contro il suo avversario sbeffeggiandolo, e per questo viene tanto apprezzata durante i talk show. Secondo quanto rilevato dal sondaggio effettuato per Porta a Porta, Stefano Bonaccini sembra essere in difficoltà nel convincere gli emiliano romagnoli a concedergli la fiducia per la seconda volta. E da questo momento di tensione la candidata Borgonzoni sembra guadagnare forza, riuscendo ad assottigliare notevolmente il margine di vantaggio nel giro di un mese. Bonaccini infatti ora pare essere fermo tra il 43 e il 47% delle intenzioni di voto (fino all’11 dicembre era tra il 45 e il 49%), mentre la leghista pare aver messo le radici tra il 41 e il 45%. In questo contesto, prende forza anche il candidato pentastellato Stefano Benini che è passato da una forbice di consenso tra il 4 e il 7% al 5-9%. Gli altri candidati, infine, viaggiano tra il 4 e il 6% delle preferenze.

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Sondaggi elettorali e scenario politico

La partita delle elezioni in Emilia-Romagna è quindi ancora aperta e gli ultimi giorni di campagna elettorale saranno decisivi. Stando alle analisi effettuate nelle scorse settimane, l’ex presidente dell’Emilia Romagna conquista in particolare modo i cuori e le menti dei votanti delle grandi città, a partire da Bologna. Spostandosi verso le periferie e i paesi più piccoli, invece, i sentimenti variano totalmente di colore e le sfumature più apprezzate sono quelle del verde Lega. L’inserimento nello scenario nazionale del Movimento delle sardine, anch’esso partito proprio da Bologna, potrebbe poi essere fondamentale: se decidesse di appoggiare ufficialmente il Partito Democratico, Bonaccini potrebbe forse tirare un bel sospiro di sollievo. Comunque sia, sono pronostici molto difficili quelli che si possono azzardare sulle elezioni in Emilia Romagna. Tutti i sondaggi sottolineano ancora una altissima percentuale di indecisi e questo significa solamente una cosa: la sfida si chiuderà insieme alle urne. Non un minuto prima. Ciò che è certo, lo abbiamo ricordato molte volte, è che questo voto potrebbe determinare il futuro dell’esecutivo Conte-bis. Se il 26 gennaio Lucia Borgonzoni dovesse avere la meglio su Stefano Bonaccini, nei palazzoni romani risuonerebbe una sola voce: quella di Matteo Salvini che chiede di entrare prepotentemente a Palazzo Chigi, e per volere popolare. Se la Lega dovesse infatti conquistare anche l’Emilia Romagna, la decisione degli italiani a questo punto sarebbe ovvia: il Carroccio deve andare al governo. E la maggioranza giallo-rossa lo sa.

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