
Nel 2026 la scelta degli spaghetti al supermercato non è solo una questione di prezzo: la classifica Altroconsumo mette in fila i prodotti migliori valutando sicurezza alimentare, resa in cottura e assaggio.
Dal test su 20 marchi emergono due primi posti a pari merito e un podio che premia anche la lavorazione (come la trafilatura al bronzo). In parallelo, i dati su micotossine e pesticidi risultano in calo rispetto alle rilevazioni precedenti, con campioni generalmente entro i limiti di legge.
Di seguito, come è stato condotto il test, cosa dicono le analisi e la classifica completa degli spaghetti 2026 secondo Altroconsumo.
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Come Altroconsumo ha condotto il test sugli spaghetti
Altroconsumo ha analizzato 20 marchi di spaghetti, includendo sia brand noti sia prodotti della grande distribuzione. Il punteggio finale deriva da una combinazione di elementi, con verifiche pensate per misurare qualità reale e coerenza con quanto dichiarato in etichetta.
I criteri usati per la valutazione
- Analisi di laboratorio su sicurezza e composizione
- Prove di assaggio con consumatori
- Controllo etichetta (ingredienti e informazioni obbligatorie)
- Rapporto qualità-prezzo per individuare le scelte più convenienti
In particolare, il focus è stato sulla sicurezza alimentare (micotossine e residui), oltre a parametri come contenuto proteico, rispetto del peso netto e utilizzo di semola di grano duro secondo la normativa italiana.
Sicurezza alimentare: micotossine e pesticidi sotto la lente
Uno dei punti centrali del test riguarda la presenza di contaminanti, tema ricorrente quando si parla di prodotti a base di grano. Altroconsumo segnala una riduzione delle micotossine, con attenzione al DON (deossinivalenolo), tra le sostanze più monitorate in questo tipo di alimenti.
Secondo i dati riportati, i valori medi riscontrati risultano quasi dimezzati rispetto a precedenti analisi, passando da 59 a 32 µg/kg. Solo tre prodotti superano i criteri più severi adottati dall’associazione, pur restando entro i limiti di legge indicati dalle autorità competenti.
Ancora più contenuti i riscontri sui pesticidi: il glifosato è stato individuato in un solo campione e in quantità molto basse, mentre le impurità sono risultate rare e minime. Inoltre, tutti i campioni avrebbero rispettato il peso netto dichiarato e mostrato un contenuto proteico elevato, elemento che incide sulla tenuta in cottura.
I migliori spaghetti del supermercato nella classifica Altroconsumo 2026
Passando ai risultati, in testa alla classifica 2026 ci sono due prodotti a pari merito con 82/100. A seguire, un terzo classificato che completa il podio con un punteggio molto vicino.
Primo posto a pari merito: due spaghetti a 82/100
- Alce Nero Spaghettoni (grano Cappelli): apprezzati per analisi e assaggio; prezzo indicato tra 1,99 e 3,07 euro per confezione da 500 g
- La Molisana Spaghetti n.15: prezzo tra 1,10 e 1,61 euro; valutazione complessiva stabile e buona resa
Completa il podio Grano Armando – lo spaghetto trafilato al bronzo con 80/100, premiato per equilibrio tra materia prima e processo produttivo.

Dal premium alla marca del supermercato: chi convince nel rapporto qualità-prezzo
Subito sotto il podio, il test colloca Granoro Dedicato Spaghetti Ristoranti n.180 e Liguori Spaghetti n.3 Pasta di Gragnano IGP (entrambi a 79/100). Seguono Barilla Spaghetti al Bronzo e Garofalo Spaghetti n.9 IGP con 78/100.
Per chi cerca una via di mezzo tra qualità e disponibilità sugli scaffali, risultano ben posizionati anche Voiello Spaghetti n.104 e Le Stagioni d’Italia Senatore Cappelli (77/100).
Quanto al capitolo qualità-prezzo, tra i prodotti segnalati come interessanti spiccano gli Esselunga Spaghetti n.3 con 71/100 e un prezzo intorno a 0,65 euro, mantenendo prestazioni considerate adeguate rispetto al costo.
Classifica completa Altroconsumo 2026: punteggi e marche
Ecco l’elenco dei prodotti testati e il punteggio associato:
- Alce Nero Spaghettoni – 82/100
- La Molisana Spaghetti n.15 – 82/100
- Grano Armando trafilato al bronzo – 80/100
- Granoro Dedicato Spaghetti Ristoranti n.180 – 79/100
- Liguori Spaghetti n.3 IGP – 79/100
- Barilla Spaghetti al Bronzo – 78/100
- Garofalo Spaghetti n.9 IGP – 78/100
- Voiello Spaghetti n.104 – 77/100
- Le Stagioni d’Italia Senatore Cappelli – 77/100
- Felicetti Spaghetti n.105 – 73/100
- Coop Spaghetti n.4 – 71/100
- Esselunga Spaghetti n.3 – 71/100
- Divella Spaghetti Ristorante n.8 – 71/100
- De Cecco Spaghetti n.12 – 68/100
- Combino (Lidl) 100% grano italiano – 68/100
- Barilla Spaghetti n.5 – 61/100
- Rummo Spaghetti n.3 – 61/100
- Conad Spaghetti n.5 – 61/100
- Selex Spaghetti n.3 – 57/100
- Tre Mulini (Eurospin) Spaghetti – 56/100
In sintesi: cosa controllare quando scegli gli spaghetti al supermercato
- Tenuta in cottura: spesso collegata al contenuto proteico e alla qualità della semola
- Sicurezza: micotossine e residui sono elementi misurabili con analisi di laboratorio
- Prezzo: alcune linee della GDO possono offrire un buon compromesso
- Tipologia: trafilatura al bronzo e grani specifici possono incidere su ruvidità e resa
Prospettive 2026: più controlli e aspettative più alte
Il quadro che emerge dal test 2026 indica un’attenzione crescente alla sicurezza e una competizione più stretta tra marchi storici e private label. Se nei prossimi mesi dovessero aumentare ulteriormente controlli e trasparenza in etichetta, la differenza tra i prodotti potrebbe spostarsi sempre più su costanza qualitativa e lavorazioni. Nel frattempo, la classifica Altroconsumo offre un riferimento pratico per orientarsi tra gli spaghetti del supermercato, senza affidarsi solo alla marca o al prezzo in promozione.
