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Super Green Pass incostituzionale? Ricorsi, privacy e controlli: ecco i nodi da sciogliere

Giornata decisiva oggi per la lotta alla pandemia. Il governo Draghi lavora ad una stretta: in arrivo il decreto che consentirà solamente ai vaccinati e ai guariti di ottenere il «Super Green pass» per frequentare le attività sociali, ricreative e culturali. Il dpcm potrebbe entrare in vigore la prossima settimana, forse già lunedì 29 novembre, al massimo il 6 dicembre. Tra le intenzioni del premier ci sarebbe anche l’obbligo vaccinale per le forze dell’ordine. Rinviata in tal senso la decisione per il personale scolastico, Draghi vuole un «approfondimento ulteriore». Intanto però non pochi valutano le difficoltà che il «Super Green Pass» comporterà nel tessuto sociale: viola la Costituzione? Il sistema “binario” è discriminante? Tra i tanti a ragionare stamani sui nodi da sciogliere Francesca Angeli in un articolo uscito su «Il Giornale». 

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Super Green Pass incostituzionale? Ricorsi, privacy e controlli: ecco i nodi da sciogliere

Il Super Green Pass reggerebbe sulla «discriminazione» di un gruppo di persone sulla base di una scelta personalissima, vale a dire quella di non immunizzarsi. Da un lato i vaccinati, dall’altro chi non si fida del siero. Per alcuni tale scissione sarebbe incompatibile con la nostra Costituzione. Da settimane lo ripete il filosofo Massimo Cacciari. «Questa nuova stretta è un passo gravissimo, di una palese incostituzionalità, che non è sostenuto dai dati che abbiamo. Non si può continuare così, trascurando ogni attenzione a cure mediche tradizionali, dovremmo iniziare a pensare ad una strategia di convivenza con il virus», ha dichiarato a «L’Italia s’è desta» su Radio Campus Cusano. Lo ha ripetuto anche ieri ospite del programma di Rai Tre Cartabianca: «Bisognerebbe ascoltare gli scienziati che pongono domande e problemi, non solo la scienza ufficiale di regime», ha detto l’intellettuale dalla Berlinguer. Il presidente emerito della Consulta, Cesare Mirabelli, ha ribadito invece che il decreto in arrivo mira a tutelare esclusivamente la salute pubblica. Sempre quest’ultimo ha spiegato che imporre un lockdown soltanto ai non vaccinati rappresenta la prova «che è necessaria la vaccinazione obbligatoria e non sembra ragionevole che invece di imporla, come è possibile fare, si usino strumenti diversamente coercitivi». Si profilano ricorsi all’orizzonte? Certamente, ma il governo ne è consapevole.

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I problemi che si profilano all’orizzonte per il governo Draghi

Problemi si intravedono anche in tema di privacy. La questione è delicata: perché nessuno ha il diritto di chiedere ad un altro se è vaccinato o no, ma vien da sé che un ristoratore si vedrà costretto a farlo. Il gestore di un bar, ad esempio, all’avventore dovrà domandarlo per stabilire se lasciarlo entrare oppure no. Qualcuno poi è dubbioso sull’efficacia reale della strategia che il governo si accinge ad attuare. Il presidente dell’Abruzzo, Marco Marsilio, paventa che si crei un’altra falsa aspettativa. A detta sua il Super Green Pass servirà «a diminuire la circolazione del 3-4 per cento della popolazione per qualche ora al giorno e non credo che così si risolverà il problema di impedire la circolazione del virus». Resta da chiarire ancora se lo strumento troverà attuazione già in zona bianca o a partire dalla gialla. Un fatto però sembra deciso: i turisti e i cittadini dell’Ue in Italia sono «esonerati da qualsiasi restrizione alla libera circolazione». Leggi anche l’articolo —> Covid oggi 10mila nuovi casi e 83 morti, salgono ad oltre 5mila i ricoverati con il virus

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