La protesta degli autotrasportatori contro il caro gasolio sta producendo effetti sempre più concreti al Sud: distributori di benzina e gasolio a secco, scaffali di alcuni supermercati semivuoti, strade rallentate. Tir e mezzi pesanti continuano a presidiare snodi strategici in Calabria, Sicilia, Campania e Puglia, mentre il governo ha anticipato a martedì 20 ottobre il tavolo con le associazioni di categoria. Altre notizie nella sezione carburanti.

Distributori a secco e code
Aumentano le stazioni di servizio rimaste senza carburante e, in quelle ancora aperte, si formano lunghe code. A Palermo molti automobilisti hanno anticipato il pieno, creando file davanti ai distributori con i prezzi più convenienti. In Basilicata e Calabria, riferiscono le cronache, si stanno esaurendo le riserve di diverse stazioni.
Supermercati semivuoti, soprattutto i freschi
I magazzini e i banchi dei supermercati iniziano a essere semivuoti, specialmente nei reparti dei prodotti freschi come frutta, verdura, latte e carne. A San Severo, nel Foggiano, sono state segnalate scarsità di farina, uova, latte e ortofrutta; a Cava de’ Tirreni, nel Salernitano, un supermercato è apparso svuotato in una foto rilanciata dal deputato Francesco Emilio Borrelli, mentre a Salerno alcuni cittadini hanno riferito che al momento non ci sono criticità. In Sicilia, a Messina e Trapani, si registrano le prime difficoltà di approvvigionamento, ma le carenze restano per ora limitate.
Il rischio per autobus e filiera
Le difficoltà riguardano anche le aziende agricole e i produttori, costretti a fare i conti con consegne bloccate e con il rischio di perdere parte del raccolto o della merce deperibile. In Sicilia a preoccupare sono le aziende di trasporto passeggeri: in assenza di nuovi rifornimenti di gasolio tra oggi e domani, il servizio potrebbe subire una drastica riduzione delle corse.
Strade e svincoli
I presìdi stradali, tra cui quelli ai caselli dell’A1 e dell’A30 nel Casertano e allo svincolo di Falerna dell’A2 in Calabria, rallentano i mezzi pubblici e allungano i tempi di percorrenza. Sulla Calabria, la protesta, con camion e trattori in quindici aree, non si ferma.
Il tavolo del 20 ottobre
Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha anticipato a martedì 20 ottobre l’incontro con le rappresentanze degli autotrasportatori, convocando anche le sigle autonome di Calabria, Sicilia e Puglia. All’incontro, fissato per le 15 a Milano, è prevista la partecipazione del viceministro Edoardo Rixi. Il governo punta a disinnescare la protesta prima che si estenda, ma il rischio concreto, scrivono le cronache, è che se le proposte saranno giudicate insufficienti i blocchi proseguano anche oltre il tavolo.
La Commissione di garanzia
La Commissione di garanzia sugli scioperi si è attivata e, spiegano le fonti, sta “assumendo le opportune iniziative per individuare i responsabili dei blocchi”, per evitare che siano compromessi i diritti fondamentali dei cittadini.
Cosa può accadere
Se il blocco dei tir impedirà le consegne di carburante a depositi e distributori, nei prossimi giorni potrebbero aggravarsi le carenze di carburante e di alcuni generi alimentari. Si tratta di uno scenario condizionato all’evoluzione della protesta, non di una previsione certa.
Fonte: Today.it, Sky TG24, Giornale di Sicilia, SalernoToday, Torino Cronaca, ANSA