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SUV Full Electric o SUV Plug-in Hybrid? Cinque punti chiave per scegliere senza sbagliare

19/02/2026 17:12

Quello della mobilità sostenibile è un mercato sempre meno di nicchia, ma non tutti i guidatori sono ancora del tutto consapevoli riguardo a tutti i pro e contro dei veicoli elettrici. Ad esempio, chi oggi valuta un’auto a zero o basse emissioni si trova davanti a un bivio: meglio un SUV Full Electric o un SUV Plug-in Hybrid?

La scelta non è sempre immediata, soprattutto per chi si avvicina per la prima volta alla mobilità elettrificata: molti automobilisti iniziano informandosi nel mercato dei SUV usati, spesso più accessibile e più sicuro grazie a programmi di usato garantito come Toyota Approved, ma i dubbi sulla scelta rimangono. Per comprendere al meglio quale tecnologia si adatti meglio alle proprie esigenze, ecco cinque aspetti fondamentali da considerare prima di acquistare un SUV Full Electric o Plug-in Hybrid usato.

Autonomia reale e stile di guida

L’autonomia dei veicoli elettrici desta spesso preoccupazione, ma la realtà è ben più che confortante. I SUV Full Electric recenti raggiungono autonomie dichiarate di 350–400 km WLTP¹, più che sufficienti per l’uso quotidiano e buona parte dei viaggi extraurbani. Tuttavia, le rigide temperature invernali possono ridurre la percorrenza reale in maniera significativa.

I SUV Plug-in Hybrid offrono invece autonomie di guida in modalità elettrica più contenute, comprese mediamente tra 40 e 80 km. Questi valori sono comunque assolutamente idonei per un uso quotidiano in città, mentre il motore termico offre una sicurezza in più per i tragitti più lunghi.

Mobilità sostenibile e abitudini quotidiane: tragitti brevi o viaggi lunghi?

Scegliere tra un modello Full Electric o uno Plug-in Hybrid dipende soprattutto dall’utilizzo quotidiano:

  • Se ci si muove principalmente in città o su tratte medio-brevi, un SUV Full Electric permette la massima efficienza e costi ridotti;
  • Su percorsi urbani a trasferte più lunghe, i SUV Plug-in Hybrid offrono grande flessibilità, specie se l’infrastruttura di ricarica pubblica è insoddisfacente.

Alla luce di ciò, chi non può ricaricare quotidianamente un veicolo elettrico, troverà sicuramente più confortevole un SUV Plug-in Hybrid, che può funzionare autonomamente grazie al motore termico.

Riduzione dei costi di gestione: la mobilità elettrica conviene

Un altro vantaggio dei SUV Full Electric sono i costi di manutenzione inferiori, dato che sono privi di componenti come olio motore, cinghie o scarico. I SUV Plug-in Hybrid, se ricaricati regolarmente, consentono comunque una riduzione significativa del consumo di carburante, ma richiedono un po’ più di attenzione nella gestione.

Da tenere in considerazione anche il valore futuro: il segmento elettrificato continua infatti a crescere, con un aumento del 10,7% tra il 2024 e il 2025, indice di una forte stabilità sul mercato e di una richiesta prevedibilmente in crescita.

SUV elettrici e tempi di ricarica: disponibilità e tempi

Se in casa si dispone di una wallbox da 7,4 kW si può facilmente ricaricare un SUV elettrico in 5–7 ore, mentre le stazioni fast possono portare la batteria all’80% in 30–40 minuti.

Per i veicoli Plug-in Hybrid, una presa domestica tradizionale è spesso sufficiente per la ricarica notturna. La scelta dipende quindi da quanto spesso si può ricaricare il SUV e da quanto tempo si ha a disposizione per farlo.

Impatto ambientale: emissioni e ciclo di vita

Per quanto riguarda le emissioni i SUV Full Electric sono ovviamente più efficaci in quanto eliminano completamente quelle allo scarico durante la guida. Considerando l’intero ciclo di vita, la riduzione complessiva della CO₂ è invece del 70%.

I SUV Plug-in Hybrid sono comunque molto efficienti nei tragitti brevi dove viaggiano in modalità 100% elettrica, mentre sui tragitti più lunghi, pur non essendo veicoli a zero emissioni durante la guida, garantiscono consumi più contenuti rispetto ai motori tradizionali.

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