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Terza dose, quarantena, tampone: cosa fare se si è positivi e non lo si sa

Decreto dopo decreto, le regole cambiano continuamente, e rimanere aggiornati non è semplice. Con l’aumento dei nuovi casi è partita anche la corsa alle richieste di tamponi rapidi, molecolari e kid fai da te. E a fare la differenza, ora, in termini di quarantena e isolamento, è l’aver già ricevuto la terza dose di vaccino, o essere guariti dal Covid da meno di 120 giorni oppure ancora l’aver ricevuto la seconda dose da meno di quattro mesi. Ma cosa fare se si risulta positivi prima di aver effettuato la terza dose di vaccino? Cerchiamo di fare chiarezza.

tampone quando va fatto

Terza dose da positivi, cosa fare?

Sta succedendo che molte persone che avevano già registrato la prenotazione per effettuare la terza dose nel frattempo siano risultate positive. In quel caso bisogna contattare il proprio medico o l’Asl di riferimento per comunicarlo e, chiaramente, iniziare l’isolamento. Quando ci si negativizza, poi, non bisogna correre a fare la dose booster, ma sarà necessario aspettare “un intervallo minimo di almeno cinque mesi dall’ultimo evento” (quattro a partire da febbraio), quindi dalla malattia o dall’ultima somministrazione. E questo perché, ovviamente, anche con il virus l’organismo sviluppa gli anticorpi.

In molti poi si stanno chiedendo se sia utile verificare quanti anticorpi si hanno prima di effettuare la terza dose di vaccino anti covid. Rispetto ai test sierologici, però, il Ministero della Salute ha affermato che “l’esecuzione non è raccomandata ai fini del processo decisionale vaccinale”. In proposito è intervenuto anche il primario di Malattie Infettive del Policlinico Tor Vergata di Roma, Massimo Andreoni: “Detto in modo molto chiaro: il test sierologico prima della terza dose non serve a nulla. Prima di tutto non ti dice quanto tempo prima potresti avere avuto inconsapevolmente il Covid, ma soprattutto ormai è dimostrato che non ci sono controindicazioni. Meglio alzare il livello di protezione in questa fase di intensa circolazione del virus”, ha dichiarato a Il Messaggero.

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Bassetti omicron

Terza dose di vaccino, quarantena e contatto con un positivo: come bisogna comportarsi in questo caso

Cosa bisogna fare invece se si hanno tre dosi di vaccino e si entra in contatto con un positivo? Secondo il decreto entrato in vigore lo scorso 31 dicembre 2021, se una persona che ha già ricevuto la dose booster entra in contatto con un positivo deve iniziare un periodo di autosorveglianza di almeno cinque giorni. Se si presentano dei sintomi, è necessario eseguire un test molecolare o un test rapido per verificare l’eventuale contagio. Se, al contrario, non si sviluppa alcun sintomo, allora sarà sufficiente indossare la mascherina Ffp2 per almeno 10 giorni.

“I casi sospetti vanno muniti di mascherina filtrante tipo Ffp2, e una volta isolati, si dovrà effettuare un’indagine epidemiologica sui contatti degli ultimi giorni, richiedendo un tampone molecolare laddove ritenuto opportuno”, ha sottolineato Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale. Se si parla, invece, di contatto a basso rischio, di pochi minuti (meno di 15), probabilmente non c’è motivo di preoccuparsi e si può tranquillamente evitare la quarantena.>> Tutte le notizie di UrbanPost

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