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Torre del Greco: Salvini costretto ad abbandonare il palco

Matteo Salvini oggi 11 settembre 2020 in tarda mattinata è stato accolto a Torre del Greco da un folto gruppo di contestatori che gli hanno impedito di tenere il suo comizio. Il leader della Lega è in tour per sostenere il candidato Stefano Caldoro in vista delle elezioni regionali del 20 e 21 settembre. Salvini ha prima toccato Pompei, per poi continuare la campagna con le altre tappe previste nel napoletano. Il raduno dei contestatori avrebbe impedito a Matteo Salvini di percorrere le aree mercatali di largo Santissimo come previsto, costringendolo a dirigersi direttamente al gazebo della Lega.

Torre del Greco Salvini se la prende coi “vagabondi dei centri sociali”

C’erano cittadini di tutte le età, almeno mille, a contestare il leader leghista. Sotto i cori e le grida, Salvini ha risposto, come al solito, accusando i contestatoti di essere dei “vagabondi dei centri sociali”, dipendenti solo dal reddito di cittadinanza. “Noi preferiamo la Campania del lavoro, del mare, dell’artigianato, del corallo, della bellezza e della tradizione”, ha detto Salvini. I canti, i fischi e addirittura il lancio dei pomodori hanno impedito al senatore di proseguire. Dopo circa 5 minuti e mezzo di comizio, Salvini ha dovuto abbandonare il gazebo per entrare in auto e lasciare la piazza.

Il corteo, radunato dal collettivo “Casa del Popolo” di Torre del Greco, contesta non solo il leader leghista e il suo razzismo, ma anche l’amministrazione comunale che avrebbe ripulito le strade della città solo in occasione della visita di Salvini.

Grazie a tutti e tutte coloro che hanno manifestato con noi questa mattina: abbiamo dimostrato che Torre del Greco non…

Pubblicato da Casa del Popolo Torre del Greco su Venerdì 11 settembre 2020

Il comizio a Napoli

A Napoli, la prossima tappa prevista nel pomeriggio, si prospetta uno scenario simile. Movimento Antirazzista ha infatti incitato i cittadini a radunarsi in piazza Berlinguer. Il comizio di Salvini, previsto per le 18 (tra qualche minuto, ndr) in piazza Matteotti, ha già attirato critiche. Infatti, l’evento era stato pubblicizzato sui manifesti con l’indicazione di “piazza delle Poste”, ovvero il nome con cui piazza Matteotti era nota durante il fascismo. Secondo molti, gli autori del manifesto avrebbero fatto il richiamo ai tempi fascisti con una certa malizia. Numerose saranno le forze dell’ordine in piazza Matteotti, per assicurare il tranquillo svolgimento dell’evento. >> Tutte le notizie di politica italiana

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