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Vaccinazioni a rilento in Italia, il Governo alle Regioni: “Dovete correre, anche di notte”

La campagna di distribuzione dei vaccini anti-Covid non sta andando velocemente come dovrebbe. E’ d’accordo la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa, che su Twitter scrive “Le regioni devono correre, nessuna dose utilizzabile può attendere di essere usata anche solo per qualche ora. Usiamo anche le ore serali ma corriamo”. Lo fa rispondendo a chi lamenta che nella giornata di ieri, 2 gennaio, poco più di 46mila persone avevano ricevuto la prima dose di vaccino Pfizer. “Certo che de ‘sto passo faccio prima io a rientrà nella categoria degli over 80 per riuscire ad averlo”, ironizzava il giornalista di “Quotidiano Sanità” Giovanni Rodriguez su Twitter.

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Vaccini Covid

La replica di Giulio Gallera

Alla polemica sul ritmo delle vaccinazioni, l’assessore al welfare lomdardo Giulio Gallera risponde replica che da domani, lunedì 4 gennaio, la Lombardia accelererà. “Partirà da lunedì 4 gennaio, secondo la programmazione originaria della Direzione Generale Welfare, la vaccinazione del personale delle Asst, Irccs , Spedalità privata e Rsa. Si prevede una capacità di somministrazione iniziale fino ad un massimo di 10.000 dosi al giorno, che potrà essere successivamente incrementata fino a 15.000”. Queste le parole di Giulio Gallera riportate da Secoloditalia.it.

“Questi numeri – sottolinea l’assessore – saranno in grado di rispondere al fabbisogno di coprire la popolazione sanitaria delle strutture con l’obiettivo di raggiungere il requisito di ‘covid free’, rispettando la scadenza fissata per tutte le regioni, entro la fine del mese di febbraio, con la dose di richiamo da effettuare dopo 21 giorni. Chi utilizza delle graduatorie riferite a tre giorni, di cui uno festivo, per continuare a cavalcare polemiche pretestuose, dimostra assenza di responsabilità istituzionale e politica”. Il Governo ha lasciato alle Regioni tutti gli aspetti organizzativi, ma ancora non arriva il personale sanitario aggiuntivo che deve essere selezionato dallo Stato. “Ci auguriamo per questo che dal Governo arrivi, soprattutto per la fase che coinvolgerà la popolazione, il personale aggiuntivo promesso”, dice Gallera.

Gallera

Vaccini anti-Covid in Francia

In Europa, però, c’è chi va più a rilento dell’Italia. Ieri, a 5 giorni dall’inizio della campagna, la Francia aveva somministrato poco più di 300 dosi, contro le circa 46mila in Italia. Il medico Patrick Pelloux ha dato l’allarme su Twitter: “Buon anno a tutti voi. Speriamo che la vaccinazione stia finalmente iniziando perché sembriamo davvero fessi rispetto ad altri Paesi, Spagna, Inghilterra, Stati Uniti, Italia…ma cosa sta succedendo????”. >> Tutte le news di UrbanPost

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