Non si spegne la polemica sulle dichiarazioni riguardanti donne e abbigliamento nel mondo politico italiano. Dopo le scuse del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, è Roberto Vannacci a riaccendere il dibattito con una battuta pronunciata durante un’intervista a Start, su Sky TG24.

La battuta di Vannacci
Alla domanda sul confronto tra una donna con la gonna lunga e una con la gonna corta, il generale ed eurodeputato ha risposto scherzosamente di preferire, tra le due opzioni, l’assenza della gonna, definendo la propria risposta altrettanto leggera quanto la domanda posta.
Il precedente: le parole di Tajani
L’uscita di Vannacci arriva dopo giorni di polemiche legate alle dichiarazioni dello stesso Tajani, che durante la rassegna Itaca a Formello aveva parlato della scelta ideale di moglie per il proprio figlio, indicando come più affidabile una donna meno appariscente, seria e con una gonna più lunga.
Le scuse di Tajani da New York
Il 21 settembre, da New York, Tajani aveva dichiarato di scusarsi con chi si fosse sentito offeso dalle proprie parole, pur ribadendo di non aver mai avuto l’intenzione di offendere le donne, richiamando come esempio del proprio impegno sui diritti femminili la nomina di due donne come ambasciatrici italiane in Iran e Afghanistan.
Le reazioni delle opposizioni
La nuova battuta di Vannacci ha riportato l’attenzione sul rapporto tra politica, stereotipi e rappresentazione delle donne, con le opposizioni che hanno reagito duramente, contestando toni e contenuti delle dichiarazioni. Tra gli interventi critici, quelli di Marianna Madia, Elisabetta Piccolotti e Stefano Bonaccini.
Un tema destinato a proseguire
Partito da una riflessione sulla lunghezza delle gonne, il dibattito è così diventato un nuovo terreno di scontro politico e mediatico, con dichiarazioni, proteste e reazioni che continuano a susseguirsi tra maggioranza e opposizione.
Fonte: La Prima Pagina, con dati di Repubblica