Lufthansa e Ryanair stanno aumentando i prezzi dei biglietti mentre i costi del carburante per aerei, spinti dai conflitti in Medio Oriente e dall’aumento dei prezzi del petrolio, mettono il settore dell’aviazione sotto forte pressione sui costi. I dirigenti delle compagnie aeree avvertono che i passeggeri devono prepararsi a tariffe aeree più elevate, mentre i vettori trasferiscono le loro crescenti spese per il carburante.

I costi extra di Lufthansa: oltre 1,5 miliardi di euro
Il ceo di Lufthansa, Carsten Spohr, ha annunciato a Francoforte che i costi aggiuntivi del cherosene dovrebbero superare 1,5 miliardi di euro. Nonostante queste spese in aumento, Lufthansa ha mantenuto le proprie previsioni per l’intero anno di un utile operativo rettificato compreso tra 1,7 e 2,2 miliardi di euro, facendo affidamento sul taglio dei costi del proprio marchio principale insieme a prezzi dei biglietti più elevati.
Le coperture sul carburante
Lufthansa ha coperto l’86% del proprio fabbisogno di carburante per il 2026 e oltre il 50% per il 2027, per attenuare i picchi di prezzo. Spohr ha osservato che la domanda dei passeggeri nel segmento premium è rimasta notevolmente robusta nonostante le tariffe più elevate, con le classi First, Business e Premium Economy sui voli a lungo raggio che generano più della metà dei ricavi della compagnia aerea.
Ritardi nelle consegne e flotte più vecchie
Gli sforzi per ridurre il consumo di carburante attraverso aerei moderni affrontano ostacoli importanti a causa dei ritardi di produzione presso Airbus e Boeing. Lufthansa è costretta a mantenere in servizio più a lungo del previsto aerei più vecchi e ad alto consumo di carburante, come l’Airbus A340, con la consegna del suo primo Boeing 777X posticipata di circa sette anni, al primo trimestre del 2027.
Il petrolio sopra i 100 dollari al barile
Il prezzo del greggio Brent è salito significativamente sopra i 100 dollari al barile, alimentato dalla guerra degli Stati Uniti contro l’Iran e dalle interruzioni dell’approvvigionamento nel Mar Rosso e nella regione del Golfo. Spohr prevede che più compagnie aeree avranno difficoltà in queste condizioni, indicando le recenti richieste di protezione dei creditori da parte della compagnia aerea lettone Air Baltic e della spagnola Volotea.
Ryanair: biglietti fino al 20% più cari nel 2027
Anche Ryanair sta affrontando sfide simili, mentre scadono le coperture sul carburante più vecchie e più economiche. Il ceo Michael O’Leary ha dichiarato a Varsavia che i prezzi dei biglietti per l’estate 2027 potrebbero aumentare dal 15 al 20%, avvertendo che l’era dei voli ultra economici in Europa potrebbe volgere al termine.
Le coperture di Ryanair e lo scenario a 130 dollari
Ryanair ha coperto l’80% del proprio fabbisogno di carburante fino alla fine del 2026, ma solo il 15% per la prossima stagione estiva, a 85 dollari al barile. O’Leary ha previsto che se il greggio raggiungesse una media di 130 dollari al barile entro l’estate 2027, le spese per il carburante della compagnia aumenterebbero di 1,5 miliardi di euro, spingendolo a consigliare ai vacanzieri di prenotare i voli in anticipo.
Fonte: upday