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13 dicembre: chi è Santa Lucia e perché si venera, tra storia e leggenda

Oggi, 13 dicembre, ricorre la festa della santa famosa per essere la protettrice della vista: ma chi è Santa Lucia e perché si venera? Prima dell’introduzione del calendario gregoriano (1582), la festa si celebrava in prossimità del solstizio d’inverno (da cui deriva il detto popolare “Santa Lucia il giorno più corto che ci sia”), anche se con l’adozione del nuovo calendario i due momenti non coincisero più. La tradizione vuole che per molti popoli del Nord Europa e dell’Italia settentrionale Santa Lucia sostituisca Babbo Natale dispensando doni ai bambini buoni, che in sua attesa preparano del cibo e delle carote sul davanzale da dare da mangiare sia alla santa che all’asinello che la cavalca.

Ma veniamo alla storia della Santa. Lucia, nata nel 283 d.C., era la figlia di un nobile siracusano: fin da bambina mostrò la sua profonda adesione al Cristianesimo, manifestando l’intenzione di dedicare la vita al Signore. La madre di Lucia, Eutichia, era da molti anni ammalata di emorragie, tanto da aver consumato ingenti somme di denaro per curarsi. Per questo motivo le due donne si unirono a un pellegrinaggio di siracusani al sepolcro di sant’Agata, patrona della città, quando Lucia, intenta nella preghiera, si assopì: la leggenda vuole che durante questa visione Agata le apparisse, preannunciandole anche il martirio. La guarigione della madre corrispose con la decisione di Lucia di consacrarsi a Cristo e di donare ai poveri tutti i suoi averi.

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Ma il giovane pagano a cui Lucia era promessa sposa si insospettì e la denunciò come cristiana (ricordiamo che in questi anni, durante il mandato dell’Imperatore Diocleziano, i cristiani erano ancora perseguitati per la loro fede). La ragazza, nonostante i supplizi subiti, non si piegò alle richieste dell’arconte, al punto che – secondo la leggenda, che pure non trova fondamento storico – le vennero strappati gli occhi. Secondo un’altra leggenda, il ragazzo innamorato volle in regalo i suoi occhi, Lucia glieli diede, ma poi miracolosamente le ricrebbero più belli di prima. Lucia si rifiutò alla seconda richiesta del giovane di avere in dono gli occhi e finì accoltellata. L’emblema degli occhi riversi sul piatto o sulla coppa sarebbe comunque da attribuire alla devozione popolare che l’ha sempre reputata protettrice della vista a motivo del suo nome Lucia (da lux, luce).

Lucia viene considerata anche la patrona dei ciechi e degli oculisti, oltre ad essere invocata nelle malattie degli occhi. Il suo culto si diffuse rapidamente, come mostra un’epigrafe marmorea del IV secolo custodita nelle catacombe di Siracusa. A lei si rivolgono anche gli elettricisti; è il Martirologio Romano a riportare che la Santa custodì, finché visse, la lampada accesa per andare incontro allo Sposo e, a Siracusa in Sicilia condotta alla morte per Cristo, meritò di accedere con lui alle nozze del cielo e di possedere la luce che non conosce tramonto”.

In apertura: una rappresentazione di Santa Lucia – Image Credits Palma il GiovaneSan Geremia Chiesa di San Geremia (Wikimedia Commons)

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