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5 consigli per scegliere il proprio operatore telefonico in base alle esigenze

Quando le tariffe del proprio contratto mobile iniziano ad essere troppo costose, è il caso di prendere in considerazione l’idea di cambiare operatore. Ma come scegliere quello più in linea con le proprie esigenze? Ecco 5 consigli utili per scoprire come si effettua il cambio del gestore telefonico mobile.

  1. Verificare le tariffe di abbonamento

Il primo consiglio è quello di verificare con attenzione le tariffe di abbonamento, passo preliminare per scegliere l’operatore con il quale effettuare il passaggio. Le pubblicità non mostrano tutti i dettagli che occorre conoscere per fare un’attenta valutazione, quindi è bene andare più a fondo leggendo cosa è incluso e quali sono i costi. A volte, infatti, a fronte di un prezzo più vantaggioso degli altri sono offerti meno giga di traffico Internet oppure un numero limitato di minuti per le telefonate. Occorre quindi avere ben presenti le proprie esigenze per scegliere una tariffa in grado di soddisfarle.

  1. Prestare attenzione ai costi nascosti e alla copertura

Un altro aspetto che si deve tenere sotto controllo è quello dei costi nascosti, come lo scatto alla risposta: sono poche le compagnie che ancora lo praticano ma ci sono, quindi vanno lette con attenzione le condizioni di abbonamento. Inutile sottolineare, poi, che è fondamentale anche verificare la reale copertura della rete: ogni compagnia dovrebbe pubblicare sul proprio sito i dati ufficiali ma anche i forum di opinione con le recensioni degli altri utenti possono essere una buona fonte di informazione.

  1. Controllare i costi di uscita e quelli di attivazione

Due voci da considerare sono le spese di uscita e quelle di attivazione. Le prime sono applicate dalla compagnia che si lascia e di solito sono rappresentate da penali che si devono sostenere quando si recede un contratto prima della naturale scadenza del vincolo. Le seconde, invece, sono applicate dal nuovo operatore: rientrano in questa casistica le spese di acquisto per la nuova sim, quelle per attivare la sim e la prima ricarica. A fronte di una tariffa mobile particolarmente conveniente, può valer la pena pagare questi costi (mai superiori a qualche decina di euro) per spendere meno nei mesi seguenti.

  1. Trovare le offerte riservate al proprio operatore di partenza

Quando ci si informa sulle offerte mobile disponibili, è bene sapere che queste variano in base al proprio operatore di partenza. Ad esempio, un operatore potrebbe riservare un’offerta a un prezzo X per i clienti dell’operatore A, e a un prezzo Y per chi proviene dall’operatore B. Per questo è consigliabile confrontare diverse tariffe mobile tenendo sempre conto della propria situazione iniziale, così da individuare le offerte più convenienti.

  1. Non farsi prendere dalla pigrizia

L’ultimo consiglio, ma non per questo meno importante, è quello di mettere al bando la pigrizia. Spesso si mantiene lo stesso contratto telefonico o si aderisce alla prima offerta che capita proprio perché non si ha il tempo o la testa per analizzare le tantissime proposte disponibili. Risparmiare sui costi del telefono, però, è possibile se si analizza con cura e prestando attenzione a tutti i dettagli le proposte che sono presenti sul mercato, e si sceglie quella più adatta dopo un’attenta comparazione con le proprie esigenze personali.

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