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Usa, Trump vuole bloccare i grandi investitori: stop all’acquisto di case

09/01/2026 09:41

Prezzi delle case troppo alti, Trump annuncia il blocco ai grandi investitori

Negli Stati Uniti il tema della casa torna al centro dello scontro politico. Il presidente Donald Trump, come riporta Ap News, ha annunciato l’intenzione di vietare ai grandi investitori istituzionali l’acquisto di case unifamiliari, con l’obiettivo dichiarato di abbassare i prezzi degli immobili e rendere più accessibile l’acquisto della prima casa per giovani e famiglie.

L’annuncio è arrivato attraverso un messaggio pubblicato sul social Truth, dove Trump ha spiegato che chiederà al Congresso di trasformare la proposta in una norma vera e propria. Il presidente tornerà sul tema anche durante un intervento previsto al Forum economico mondiale di Davos, dove presenterà altre misure legate al costo della vita e all’emergenza abitativa.

Il piano della Casa Bianca contro i fondi immobiliari

Secondo Trump, negli ultimi anni i grandi investitori finanziari avrebbero contribuito ad alimentare l’aumento dei prezzi delle abitazioni, acquistando interi quartieri di case unifamiliari da destinare agli affitti. Una dinamica che, secondo la Casa Bianca, avrebbe escluso dal mercato molte famiglie e giovani acquirenti.

“Le persone vivono nelle case, non le корпorazioni”, ha scritto il presidente, ribadendo la volontà di limitare il ruolo dei grandi fondi nel mercato residenziale.

La crisi abitativa negli Stati Uniti

La proposta, si legge su Milano Finanza, si inserisce in un contesto di forte tensione sul mercato immobiliare americano. Dopo la crisi finanziaria del 2008, numerosi investitori istituzionali hanno acquistato grandi quantità di abitazioni pignorate, trasformandole in immobili da affitto e diventando protagonisti in diversi mercati locali.

Negli ultimi anni, l’aumento dei tassi di interesse, il rallentamento delle nuove costruzioni e la crescita dei prezzi delle case hanno reso sempre più difficile l’accesso alla proprietà, soprattutto per chi cerca di acquistare la prima abitazione.

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Il nodo dei numeri: quanto contano davvero i grandi investitori

Non mancano però i dubbi sull’efficacia reale del piano. Secondo diverse stime, i grandi investitori istituzionali rappresentano solo una quota limitata del mercato delle case unifamiliari, con percentuali che variano dallo 0,5% al 4% del totale a livello nazionale.

In alcune aree urbane, come Atlanta, Dallas o Houston, la presenza dei fondi è più concentrata, ma nel complesso il loro peso resta marginale rispetto al volume complessivo del mercato immobiliare americano.

Effetti immediati a Wall Street

L’annuncio del presidente ha avuto ripercussioni immediate sui mercati finanziari. A Wall Street, i titoli legati al settore immobiliare e ai private equity hanno registrato forti ribassi, segno delle preoccupazioni degli investitori per un possibile cambio di scenario normativo.

Tra le società più colpite figurano grandi operatori del settore immobiliare e fondi specializzati nella gestione di case in affitto, che temono restrizioni future sull’espansione dei loro portafogli.

Dibattito politico e incognite sull’attuazione

La proposta di Trump ha acceso il dibattito anche all’interno del Partito Repubblicano. Alcuni esponenti hanno accolto positivamente l’attenzione al tema dell’accessibilità abitativa, mentre altri sottolineano come la vera soluzione resti l’aumento dell’offerta di nuove abitazioni.

Resta inoltre aperta la questione su come verrà definito il concetto di “grande investitore” e quale sarà il destino delle abitazioni già in possesso dei fondi. Secondo diversi analisti, bloccare i grandi operatori potrebbe semplicemente favorire investitori di dimensioni medie, senza garantire automaticamente un calo dei prezzi per i cittadini.

In un anno segnato dalle elezioni di metà mandato, il tema della casa si conferma uno dei più sensibili per l’elettorato americano, tra promesse politiche, pressioni economiche e un mercato immobiliare sempre più difficile da governare.

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