
Ogni anno milioni di italiani pagano il canone RAI, spesso senza sapere che in alcuni casi non è dovuto. La normativa italiana prevede infatti diverse situazioni di esenzione e, quando il pagamento avviene per errore, è possibile chiedere il rimborso delle somme versate, anche per gli anni precedenti.
Il tema è tornato di attualità dopo i chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate, che ha ribadito chi è obbligato a pagare il canone TV e chi, invece, può evitarlo o recuperare quanto già pagato.
Quanto costa il canone TV in Italia

Il canone RAI ha un importo annuo di 90 euro ed è addebitato direttamente nella bolletta dell’energia elettrica, suddiviso in dieci rate mensili. Il presupposto fondamentale per il pagamento è il possesso di un apparecchio televisivo.
Ed è proprio su questo punto che si verificano molti degli errori più comuni.
Chi paga il canone TV senza esserne obbligato
Chi non possiede alcun televisore
Chi non possiede una TV in casa non è tenuto a pagare il canone RAI, anche se ha un’utenza elettrica attiva. In questi casi è necessario presentare una dichiarazione sostitutiva di non detenzione, ma molte persone non ne sono a conoscenza e continuano a pagare inutilmente per anni.
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Anziani over 75 con reddito basso
Gli over 75 con un reddito complessivo familiare inferiore a 8.000 euro annui hanno diritto all’esenzione totale dal canone TV. Se però l’esenzione non viene richiesta formalmente, l’addebito continua in automatico in bolletta.
Doppio pagamento su più abitazioni
Il canone RAI è dovuto una sola volta per nucleo familiare. Chi possiede più abitazioni può trovarsi a pagare il canone due volte per errore, soprattutto in caso di utenze elettriche intestate a membri diversi della stessa famiglia.
Errori amministrativi in bolletta
Non mancano i casi di errori burocratici: intestazioni sbagliate, cambi di residenza non aggiornati, utenze non più attive. Situazioni che possono portare all’addebito del canone anche quando non sarebbe dovuto.
È possibile ottenere il rimborso del canone RAI?
Sì. Chi ha pagato il canone TV senza esserne tenuto può presentare richiesta di rimborso all’Agenzia delle Entrate, dimostrando che durante il periodo contestato il pagamento non era dovuto.
Il rimborso può riguardare:
– somme pagate per errore
– importi versati nonostante i requisiti di esenzione
– addebiti avvenuti senza possesso di televisore
Il rimborso non è automatico
Un aspetto fondamentale da conoscere è che il rimborso del canone RAI non avviene in automatico. È necessario:
– presentare una domanda formale
– allegare la documentazione richiesta
– rispettare le tempistiche previste
In molti casi la richiesta viene respinta al primo tentativo, spesso per documentazione incompleta. Questo però non significa che non si abbia diritto al rimborso.
Perché conviene controllare
Verificare la propria posizione può fare la differenza. In gioco, per alcune famiglie, ci sono centinaia di euro pagati senza obbligo nel corso degli anni.
Controllare le bollette passate, la propria situazione reddituale e il possesso effettivo di una TV è il primo passo per capire se si ha diritto a non pagare il canone o a chiedere indietro i soldi già versati.
