
Gli impianti idroelettrici sono una soluzione tecnica che consente di generare energia elettrica da una fonte rinnovabile, l’acqua. L’energia prodotta da questi impianti è denominata energia idroelettrica e, nel nostro Paese, copre circa il 17% del fabbisogno di elettricità(1).
Un impianto idroelettrico è l’insieme di opere idrauliche, edifici, macchinari, apparecchiature e servizi. Il “cuore elettrico” di un impianto è la centrale idroelettrica, la parte che comprende i gruppi idroelettrici, le apparecchiature e l’edificio.
Le centrali idroelettriche non sono tutte uguali, vengono infatti suddivise in tre tipologie: a serbatoio, a bacino e ad acqua fluente (la tipologia più diffusa).
Diversamente da quanto accade nel caso di altri siti produttivi, molte centrali sono aperte alle visite, generalmente tramite percorsi guidati, offrendo un’esperienza particolarmente interessante.
Come viene prodotta l’energia idroelettrica?
Gli impianti idroelettrici, di cui le centrali sono l’elemento fondamentale, trasformano l’energia potenziale dell’acqua in energia elettrica, che poi sarà distribuita sulla rete nazionale. Senza entrare troppo nei dettagli tecnici, il processo di produzione può essere descritto in modo semplificato:
- grazie a una diga, che impedisce a un fiume o a un torrente di scorrere a valle, viene creato un bacino artificiale;
- l’acqua che si trova all’interno del bacino viene convogliata a valle attraverso condotte forzate;
- l’acqua raggiunge quindi l’impianto idroelettrico, in cui si trovano varie turbine e un alternatore;
- il flusso d’acqua aziona le turbine generando energia meccanica;
- l’alternatore trasforma l’energia in energia elettrica.
A questo punto, un trasformatore riduce l’intensità dell’energia elettrica adattandone i livelli di tensione così da renderla idonea alla distribuzione nella rete, dove sarà sfruttata da privati, aziende ed edifici pubblici.
Un’energia green
L’energia idroelettrica è un’energia green. La produzione di elettricità effettuata attraverso le centrali idroelettriche non comporta infatti il rilascio di anidride carbonica e di altre sostanze dannose per l’ambiente. Come accennato, infatti, la fonte che permette la produzione di energia elettrica è l’acqua, una risorsa che viene rigenerata di continuo attraverso il ciclo idrologico.
L’idroelettrico ha quindi un ruolo importante nella cosiddetta transizione energetica, ovvero il passaggio da un sistema nel quale la produzione di energia si fonda sullo sfruttamento di fonti fossili inquinanti (carbone, petrolio, gas) a un sistema che invece si basa su fonti rinnovabili di energia non inquinanti (acqua, Sole, vento, biomasse, geotermia ecc.).
Le visite guidate alle centrali
Per capire meglio come funzionano le centrali idroelettriche, conoscere la loro storia e comprendere l’importanza che rivestono per il fabbisogno energetico nazionale e per la transizione energetica, si può sfruttare l’occasione delle visite guidate. Molte centrali idroelettriche, infatti, aprono le loro porte a scolaresche, turisti, residenti, aziende e associazioni.
Queste visite, che di norma richiedono una prenotazione, hanno una forte valenza didattica. Per le scuole in particolare rappresentano un’occasione per collegare nozioni di fisica, geografia e tecnologia a un contesto reale; per il pubblico adulto, invece, offrono uno sguardo diretto su un settore energetico di cui normalmente si conoscono solo dati e statistiche. In entrambi i casi, l’ingresso in una centrale idroelettrica consente di superare l’immagine astratta della produzione elettrica e di confrontarsi con la dimensione materiale e territoriale dell’energia.
Fonti:
Terna: Rapporto mensile sul sistema elettrico – Dicembre 2024
https://download.terna.it/terna/Rapporto_Mensile_Dicembre_24_8dd358635ce3ac2.pdf
