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Mimmo Lucano torna sindaco di Riace: sospesa la decadenza dalla Corte d’Appello

25/07/2026 12:50

Mimmo Lucano torna sindaco di Riace dopo la sospensione della decadenza

Colpo di scena nella vicenda giudiziaria che riguarda Mimmo Lucano, storico ex sindaco di Riace ed europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra. La Corte d’Appello di Reggio Calabria ha infatti sospeso l’efficacia della sentenza che aveva confermato la sua decadenza dalla carica di primo cittadino, permettendogli così di tornare alla guida del Comune calabrese.

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La decisione della Corte d’Appello

Il collegio della sezione civile della Corte, presieduto dalla giudice Patrizia Morabito, ha ritenuto sussistente il requisito del “danno grave e irreparabile”, evidenziando come la sentenza fosse già stata eseguita dalla Prefettura di Reggio Calabria, che aveva disposto il passaggio delle funzioni al vicesindaco.

Secondo i giudici, la perdita immediata della possibilità di esercitare il mandato conferito dagli elettori costituisce un pregiudizio tale da giustificare la sospensione in via cautelare del provvedimento. Con l’ordinanza, adottata nella camera di consiglio del 23 luglio, la Corte ha quindi disposto la sospensione della provvisoria esecuzione della sentenza impugnata.

Perché era scattata la decadenza

La vicenda giudiziaria di Lucano è legata alla legge Severino, scattata dopo la sua condanna penale per falso a 18 mesi di reclusione, con pena sospesa, nell’ambito del processo “Xenia” sulla gestione dei fondi destinati ai progetti di accoglienza dei migranti a Riace.

Una vicenda che negli anni ha diviso profondamente l’opinione pubblica, trasformando il modello di accoglienza di Riace in un simbolo controverso, capace di suscitare tanto sostegno quanto critiche a livello nazionale.

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Lucano potrà tornare a guidare il Comune

Grazie alla decisione della Corte d’Appello, Mimmo Lucano potrà tornare alla guida del Comune di Riace, in attesa della sentenza definitiva della Cassazione, chiamata a pronunciarsi in via ultima sulla questione della sua decadenza.

Un ritorno che assume un forte valore simbolico, considerando che Lucano era stato riconfermato sindaco dagli elettori di Riace proprio nel 2024, prima che la vicenda giudiziaria tornasse a complicare il suo mandato.

Le parole di Mimmo Lucano

Commentando la decisione della Corte all’Ansa, lo stesso Lucano si è detto soddisfatto per il riconoscimento del danno grave e irreparabile subito non da lui personalmente in quanto sindaco, ma dalla comunità di Riace e dai suoi cittadini, che nel 2024 gli avevano rinnovato la fiducia chiedendogli di continuare a guidare il Comune.

L’ex sindaco ha inoltre sottolineato come questa nuova tappa giudiziaria rappresenti l’ennesima occasione per evidenziare le contraddizioni politiche che, a suo dire, avrebbero caratterizzato l’intera vicenda che lo ha coinvolto negli ultimi anni.

Cosa succede ora

La parola definitiva sul futuro politico di Mimmo Lucano spetta ora alla Corte di Cassazione, che dovrà stabilire se confermare o meno la sua decadenza dalla carica di sindaco. Fino a quel momento, l’ex primo cittadino potrà tornare a esercitare il proprio mandato a Riace, in un caso che continua a intrecciare cronaca giudiziaria e dibattito politico nazionale.

Fonte: Dagospia, che riprende un estratto di Repubblica.it

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