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È morto Livio Berruti, oro olimpico nei 200 metri a Roma 1960: aveva 87 anni

10/08/2026 08:30

Il mondo dello sport italiano piange la scomparsa di Livio Berruti, campione olimpico dei 200 metri piani a Roma 1960 e primo atleta europeo capace di trionfare in questa specialità. Berruti è morto all’età di 87 anni in una clinica torinese, dopo un periodo di malattia.

Livio Berruti, campione olimpico dei 200 metri a Roma 1960, è morto a 87 anni

La leggendaria finale del 3 settembre 1960

Nato a Torino il 19 maggio 1939, Berruti si avvicinò all’atletica quasi per caso nel 1955, al liceo Cavour, dopo aver sperato inizialmente di dedicarsi al tennis. I risultati ottenuti nelle gare di velocità lo convinsero però a insistere sulla pista. Il 3 settembre 1960, allo Stadio Olimpico di Roma, arrivò il momento che lo consegnò per sempre alla storia dello sport: dopo aver eguagliato il record del mondo in semifinale con il tempo di 20″5, Berruti si ripeté identico in finale, conquistando l’oro davanti allo statunitense Lester Carney e al francese Abdou Seye, interrompendo la storica supremazia nordamericana in questa specialità.

Il record del mondo e gli occhiali scuri diventati simbolo

Quel tempo di 20″5, corso con i suoi iconici occhiali da sole che lo aiutavano a correggere la miopia, gli valse anche il record del mondo, rimasto imbattuto fino al 1963. Nella stessa edizione dei Giochi, Berruti sfiorò il bis con la staffetta 4×100 metri, chiusa al quarto posto dalla squadra azzurra.

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Una carriera tra sport e studio

Studente di chimica all’Università di Padova, Berruti amava definirsi “un turista dello sport”, correndo con un disincanto che lui stesso indicava come una delle chiavi dei propri successi. Nel corso della carriera conquistò anche quattro medaglie ai Giochi del Mediterraneo, due ori e due argenti, oltre a sei podi alle Universiadi, di cui quattro vittorie, e diversi titoli italiani, gareggiando dopo gli esordi al Cus Torino per le Fiamme Oro, il gruppo sportivo della Polizia di Stato.

Dopo il ritiro, il lavoro nella comunicazione

Terminata la carriera agonistica, Berruti si dedicò al mondo della comunicazione. Nel 2006 fu scelto come uno degli otto italiani portatori della bandiera olimpica durante la cerimonia di chiusura dei Giochi invernali di Torino, la sua città natale, in un momento che chiudeva simbolicamente il cerchio tra le due grandi esperienze olimpiche vissute dal campione.

Il cordoglio delle istituzioni

La notizia della scomparsa ha suscitato un’ondata di cordoglio istituzionale. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso il proprio sentimento di cordoglio per la morte di una figura altamente rappresentativa dello sport italiano. Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo lo ha ricordato come un grande campione capace di incarnare i valori olimpici, mentre il vicepremier Antonio Tajani lo ha definito “un mito” per la propria generazione. Il Coni ha disposto le bandiere a mezz’asta al Foro Italico, invitando a osservare un minuto di silenzio nelle competizioni dei prossimi giorni.

Funerali privati

Berruti lascia la moglie Silvia. Come reso noto dalla famiglia, i funerali si svolgeranno in forma strettamente privata, nel segno della riservatezza che ha sempre accompagnato la vita del campione anche lontano dalle piste di atletica.

Fonte: Ansa, Sky TG24, Quotidiano Nazionale, Il Messaggero, Tuttosport, Olympics.com

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