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Caldo estremo, la data della svolta: quando finisce davvero l’ondata

07/08/2026 12:58 - Aggiornamento 07/08/2026 13:44

Dopo settimane di caldo estremo, arriva finalmente una data più precisa per la tanto attesa svolta. Secondo gli ultimi aggiornamenti degli esperti, la quarta ondata di calore che sta interessando l’Italia dovrebbe protrarsi ancora per una decina di giorni, con la vera tregua attesa non prima di domenica 16 agosto.

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Il picco è già stato raggiunto

Il momento più critico dell’ondata è già alle spalle, con tutte e 27 le città monitorate dal Ministero della Salute che hanno toccato il bollino rosso nei giorni scorsi. L’Italia si trova nella morsa del caldo estremo fin dal 28 luglio, e secondo le previsioni ci resterà ancora a lungo: la prima vera tregua è attesa solo dopo Ferragosto.

Secondo Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, le quattro ondate africane che si sono succedute quest’estate avrebbero portato complessivamente oltre due mesi di canicola su un arco temporale di quasi tre mesi, dal 24 maggio al 17 agosto, giorno in cui le temperature dovrebbero finalmente rientrare nella media del periodo degli ultimi trent’anni.

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Una breve pausa temporalesca, poi il ritorno del caldo

Da venerdì 7 agosto è atteso un primo, breve calo delle temperature, soprattutto al Nord, accompagnato però dal rischio di temporali anche intensi. Non si tratta comunque di un vero e proprio addio al caldo: superata questa parentesi, l’anticiclone africano dovrebbe tornare protagonista su tutta la Penisola almeno fino al ponte di Ferragosto, che secondo le previsioni sarà nuovamente all’insegna del sole pieno.

Le notti tropicali continuano a non dare tregua

Anche nelle ore notturne la situazione resta critica. Il meteorologo Simone Abelli di Meteo Expert sottolinea come persistano le cosiddette “notti tropicali”, quelle con temperature superiori ai 20 gradi, con punte che in diverse zone d’Italia arrivano fino a 28-29 gradi, soprattutto vicino al mare e nell’entroterra. Secondo l’Agenzia Europea per l’Ambiente, l’Italia si collocherebbe al terzo posto tra i Paesi europei per numero di notti tropicali nel corso di un anno.

La data della vera svolta: 16 agosto

Il giorno da segnare in rosso sul calendario, secondo gli esperti, è proprio domenica 16 agosto. Da quella data, un fronte di aria più fresca proveniente dal Nord Europa dovrebbe raggiungere le Alpi, portando temperature nella media o addirittura sotto la norma nella settimana compresa tra il 17 e il 23 agosto, complici anche frequenti temporali pomeridiani soprattutto sui rilievi.

Con temperature massime attese intorno ai 32-33 gradi, la quarta ondata di caldo africano dovrebbe così concludersi definitivamente, lasciando spazio a un clima più in linea con le medie stagionali.

Il colonnello Giuliacci: “Anticiclone più resistente del previsto”

Anche il colonnello Mario Giuliacci ha aggiornato le proprie elaborazioni attraverso i canali social, spiegando come il quadro meteorologico sia mutato rispetto alle previsioni iniziali. Le prime stime ipotizzavano infatti una possibile attenuazione del caldo già tra l’8 e il 12 agosto, ma intorno al 4 agosto è emerso come l’anticiclone africano avrebbe mostrato una resistenza superiore al previsto sul Mediterraneo, spostando così più avanti la data della tregua.

Al Sud e sulle Isole il caldo resisterà più a lungo

Le previsioni indicano inoltre un andamento diverso tra le varie zone d’Italia: mentre al Nord i primi segnali di cambiamento potrebbero arrivare già dalla prossima settimana, al Sud e sulle Isole il caldo non dovrebbe mollare la presa prima del 17-18 agosto, con temporali e calo termico che interesseranno inizialmente solo le regioni settentrionali.

Fonte: Il Messaggero, Fanpage.it, Adnkronos, Il Mattino, con dati di Mario Giuliacci, Lorenzo Tedici (iLMeteo.it), Simone Abelli (Meteo Expert) e Franca Mangianti (Associazione Edmondo Bernacca Onlus)

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