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Chi è il “cecchino” di Prati: confessa Edoardo Ciardiello Crescimanno

17/09/2026 09:16

“Ho sparato per divertimento”. Con queste parole Edoardo Ciardiello Crescimanno, 50enne disoccupato, ha confessato di essere stato lui a sparare con un fucile ad aria compressa nel quartiere Prati, a Roma, ferendo la scrittrice e giornalista Cristina Stillitano e almeno un’altra donna in via della Giuliana.

Edoardo Ciardiello Crescimanno, il 50enne che ha confessato di essere il “cecchino” di Prati a Roma

“Non era un gesto contro le donne”

Secondo alcune testimonianze, sarebbero circa sette le persone colpite o mancate di poco dagli spari di Crescimanno. “Ma non era un gesto contro le donne”, ha precisato l’uomo durante l’interrogatorio con la pubblico ministero Alessandra D’Amore, svoltosi nella caserma dei carabinieri della Compagnia San Pietro, dove si è presentato accompagnato dal proprio legale, l’avvocato Giampaolo Balzarelli. Il cinquantenne, incensurato, è stato denunciato a piede libero per lesioni.

Scoperto grazie ai registri dell’armeria

Crescimanno, molto attivo sui social fino al luglio 2024, avrebbe perso il lavoro di recente, con conseguenti gravi difficoltà economiche. Nonostante ciò, all’inizio di settembre aveva acquistato una carabina da softair presso un’armeria della zona. Controllando i registri degli acquisti, i carabinieri sono risaliti al suo nominativo, residente proprio in via della Giuliana, dove si sono verificati i ferimenti.

La ricostruzione balistica del RIS

Determinante per chiudere il cerchio è stato il lavoro del Reparto Investigazioni Scientifiche, che attraverso tecnologie di rilievo tridimensionale ha ricostruito la traiettoria dei proiettili. Incrociando questi elementi con i dati dell’armeria, gli investigatori non hanno più avuto dubbi, contattando telefonicamente l’uomo e invitandolo a presentarsi in caserma, cosa che ha fatto anche su consiglio del proprio avvocato.

I giorni di tensione nel quartiere

Oltre al ferimento di Stillitano, martedì 15 settembre i carabinieri avevano ricevuto anche la denuncia di Angela Perrone, commercialista con studio su via della Giuliana, che aveva riportato un livido alla gamba dopo essere stata colpita di striscio, pensando inizialmente alla bravata di qualche ragazzino. Nella stessa zona erano arrivate anche le testimonianze dei titolari di un ristorante, secondo cui due turiste spagnole sarebbero fuggite spaventate dopo aver sentito un colpo, e quella di un uomo che avrebbe udito colpi ad aria compressa scuotere le foglie di un albero vicino.

Un periodo di paura per il quartiere Prati

Con la confessione di Crescimanno si chiude così un periodo di tensione e paura che aveva coinvolto residenti e commercianti della zona, rimasti per giorni nell’incertezza sull’identità e sulle motivazioni di chi stava sparando nel quartiere.

Fonte: Fanpage.it, articolo di Francesco Esposito

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