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Schlein-Conte, attenzione alla sorpresa: il nuovo nome che agita il campo largo

11/09/2026 12:28

Nel centrosinistra che guarda alle prossime sfide elettorali c’è un nuovo nome che torna a circolare con forza: Roberto Gualtieri. Il sindaco di Roma, secondo il retroscena rilanciato da Dagospia sulla base di articoli del Foglio, potrebbe rappresentare una figura in grado di dialogare con componenti diverse del cosiddetto campo largo.

Roberto Gualtieri possibile federatore del campo largo

Non si tratta, al momento, di una candidatura ufficiale né di una decisione già presa. Il quadro è ancora in movimento e lo stesso entourage politico del sindaco ridimensiona l’ipotesi di un suo futuro ruolo nazionale. Ma le dinamiche che si stanno sviluppando nella capitale hanno riportato Gualtieri al centro delle riflessioni sul futuro del centrosinistra.

La partita parte da Roma

Il punto di partenza è proprio la situazione politica romana. Gualtieri è pronto a correre per il secondo mandato al Campidoglio e, secondo la ricostruzione, potrebbe contare su una coalizione molto ampia. Italia Viva è già entrata nella maggioranza capitolina, Azione è indicata tra le forze pronte a sostenere il bis e anche il Movimento 5 Stelle sembra aver superato le precedenti tensioni legate soprattutto al termovalorizzatore.

È questo equilibrio, più tranquillo rispetto alle difficoltà del campo largo nazionale, a rendere Roma un laboratorio politico interessante. Una coalizione capace di mettere insieme forze differenti potrebbe infatti diventare un modello da osservare anche in vista della partita nazionale.

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Il ruolo di Bettini e Conte

Nel frattempo, sullo sfondo si muove anche Goffredo Bettini, figura di peso del centrosinistra romano e protagonista di un dialogo politico che coinvolge anche Giuseppe Conte. Dagospia segnala la presenza dell’ex presidente del Consiglio a un appuntamento organizzato attorno alla rivista Rinascita, mentre pochi giorni prima allo stesso evento era intervenuto proprio Gualtieri.

Il collegamento tra i due appuntamenti viene letto come un segnale dei rapporti che si stanno costruendo attorno al campo largo. Non significa però che esista già un accordo su una leadership nazionale: la partita, soprattutto sul candidato e sulla formula della coalizione, resta aperta.

Gualtieri federatore del campo largo?

È qui che nasce l’ipotesi più interessante. Un sindaco di una grande città può assumere, nell’immaginario politico, un ruolo diverso rispetto ai leader dei partiti. Gualtieri potrebbe quindi essere considerato una figura meno divisiva rispetto al confronto diretto tra Elly Schlein e Giuseppe Conte.

Ma c’è un ostacolo evidente: prima di tutto c’è da conquistare il secondo mandato a Roma. Claudio Mancini, parlamentare dem e uomo vicino alle dinamiche del Campidoglio, ha infatti respinto l’idea che Gualtieri stia già pensando a un ruolo da federatore nazionale.

La posizione di Mancini è netta: Gualtieri dovrà concentrarsi sulla sfida romana. Prima occorre ottenere nuovamente la fiducia degli elettori della capitale, poi si potrà eventualmente ragionare sul resto.

Il campo largo romano si allarga

Intanto, a Roma, il quadro politico sembra essersi fatto più favorevole al sindaco. Il Movimento 5 Stelle, dopo la forte contrarietà iniziale al termovalorizzatore, appare oggi più vicino alla possibilità di sostenere il secondo mandato. Anche altre forze centriste si sono avvicinate alla maggioranza.

Non mancano però le insidie. Alla sinistra di Gualtieri si muovono altre realtà e resta la possibilità che nascano liste alternative. Nel centrosinistra romano si discute inoltre delle primarie, che secondo Massimiliano Smeriglio sembrano ormai difficili da evitare.

La vera sfida è il 2027

Il motivo per cui il nome di Gualtieri assume un peso maggiore è anche la prospettiva del 2027, anno nel quale si intrecciano la partita politica nazionale e importanti appuntamenti locali. Il centrosinistra dovrà trovare un equilibrio tra Pd, Movimento 5 Stelle e le altre forze che potrebbero comporre la coalizione.

Per ora, dunque, Gualtieri non è il nuovo leader del campo largo e non c’è alcuna investitura ufficiale. C’è però un dato politico: il sindaco di Roma è entrato nel novero dei nomi che vengono osservati quando si ragiona su una possibile figura di sintesi.

La partita resta quindi apertissima. Schlein e Conte continuano a essere i protagonisti principali del confronto nel centrosinistra, ma il laboratorio romano potrebbe aver fatto emergere una terza possibilità. E proprio da Roma, almeno per il momento, arriva il nome destinato a far discutere.

Fonte: Dagospia

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