Dopo il ritrovamento del relitto e la tragica conferma della morte di Carlo Arnulfo e Angela Buccico, gli inquirenti lavorano ora per ricostruire cosa sia realmente accaduto all’ultraleggero precipitato nell’area montana di Fuscaldo, nel Cosentino. Tra le ipotesi al vaglio, quella di un cambio di rotta improvviso legato a un peggioramento delle condizioni meteo.

L’ipotesi del maltempo improvviso
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, dopo aver superato la costa cosentina proprio nell’area di Fuscaldo, la coppia potrebbe essersi imbattuta in un’improvvisa, seppur possibile per quella zona, ondata di maltempo. Da qui l’ipotesi di un tentativo di cambiare rotta, oppure quella di un atterraggio di fortuna, resa plausibile proprio dalla conformazione dell’area in cui è stato ritrovato il relitto: i due, di fatto, non sarebbero riusciti a superare il crinale dell’Appennino Paolano.
Il mancato avviso al campo volo di Sibari
Un elemento che alimenta gli interrogativi degli inquirenti riguarda le comunicazioni prima e durante il volo. Carlo Arnulfo, partito dalla Sicilia intorno alle 9:30 di domenica, non avrebbe avvisato il piccolo campo volo di Sibari, dove il velivolo sarebbe dovuto atterrare intorno alle 11, di eventuali variazioni di programma o difficoltà incontrate durante la rotta.
I due elementi che infittiscono il mistero
Secondo quanto ricostruito da Open, restano da chiarire almeno due aspetti della vicenda: le fasi che hanno accompagnato la partenza della coppia dal piccolo campo volo di Capo d’Orlando, in provincia di Messina, e la questione relativa alla strumentazione di bordo, obbligatoria trattandosi di un velivolo classificato come “avanzato”. Prima di partire, lo stesso Arnulfo aveva comunicato al Volo Club siciliano quale fosse la destinazione prevista per quella giornata.
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Il ritrovamento grazie alle celle telefoniche
Determinante per circoscrivere l’area delle ricerche è stata l’analisi dei dati relativi alle celle telefoniche, effettuata anche attraverso strumentazione specialistica di tipo Imsi Catcher, che aveva fornito ai soccorritori l’ultima posizione registrata dai cellulari delle due vittime, coordinando così le operazioni condotte da vigili del fuoco, Aeronautica Militare, Capitaneria di Porto, Protezione civile e forze dell’ordine.
La Procura di Paola apre un fascicolo
Le operazioni di recupero dei corpi e del relitto sono ancora in corso. La Procura di Paola, competente per territorio, aprirà ora ufficialmente un fascicolo d’indagine. Il velivolo sarà analizzato nel dettaglio dai tecnici per risalire con precisione alle cause che hanno portato all’incidente, in un tratto di Appennino noto per i repentini cambiamenti delle condizioni atmosferiche.
Il cordoglio della Basilicata
Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha voluto rivolgere un pensiero di sincera gratitudine a quanti hanno preso parte alle operazioni di ricerca, esprimendo il proprio cordoglio ai familiari dei due professionisti, in particolare al padre di Angela, l’ex senatore Emilio Nicola Buccico, al fratello Rocco e all’intera città di Matera, colpita da una perdita definita grave e prematura.
Fonte: Il Messaggero, Open, Il Mattino