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Triora, il sindaco Di Fazio rinuncia allo stipendio da otto anni

19/08/2026 15:37

Da Triora, piccolo Comune dell’alta valle Argentina, in provincia di Imperia, arriva la storia del “sindaco generoso”. Il primo cittadino, Massimo Di Fazio, ha scelto fin dal giorno della sua elezione, nel 2018, di rinunciare integralmente alla propria indennità, lasciando nelle casse comunali una cifra che negli anni ha superato i 160mila euro.

Massimo Di Fazio, il sindaco di Triora che rinuncia allo stipendio da otto anni

1.659 euro al mese donati al Comune

Il sindaco avrebbe diritto a un compenso mensile lordo di 1.659 euro, ma ha scelto fin dall’insediamento di non percepirlo, con una dichiarazione formalmente accettata dal Comune. In quasi otto anni di mandato, la somma complessiva donata all’ente ammonta a circa 160mila euro.

“Lo faccio per amore”

Interpellato sulle ragioni della propria scelta, Di Fazio ha spiegato di compierla per amore verso la propria terra, raccontando come la propria vita sia stata segnata dalla morte del padre quando aveva appena nove anni, un evento che lo avrebbe portato a maturare precocemente un profondo senso di responsabilità e di attenzione verso il prossimo. Il sindaco ha raccontato di essersi innamorato fin da ragazzo della montagna e di Triora, scegliendo il borgo come casa per crescere i propri due figli, in un contesto fondato sui valori storici della comunità montana e del mutuo soccorso.

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Un piccolo Comune con grandi necessità

Triora conta circa 390 abitanti, distribuiti su un territorio montano di 67,61 chilometri quadrati che sale fino a oltre 2.200 metri di quota, ai confini con Piemonte e Francia. Il Comune comprende undici frazioni, con altrettanti acquedotti e impianti di depurazione da gestire, ma dispone soltanto di tre dipendenti, di una segreteria condivisa e di un ufficio tecnico operativo per appena dodici ore alla settimana.

Il paradosso della Corte dei Conti

Con l’aumento delle indennità dei sindaci previsto dal 2024, che comprende una quota aggiuntiva di circa 500 euro, Di Fazio aveva chiesto alla Corte dei Conti se fosse possibile percepire questa nuova cifra, non prevista dalla rinuncia firmata nel 2018, per poi versarla comunque al Comune. La richiesta è stata però respinta: la Corte dei Conti della Liguria ha stabilito che l’ente debba restituire allo Stato i fondi integrativi destinati agli stipendi dei sindaci, qualora il primo cittadino abbia rinunciato alla propria indennità.

La protesta del sindaco

Una decisione che Di Fazio fatica ad accettare, soprattutto pensando alle necessità di un piccolo Comune di montagna. Il sindaco ha spiegato come, in un contesto come quello di Triora, anche solo cento euro possano risultare vitali per coprire un intervento di manutenzione o sostenere un servizio essenziale, ribadendo che il proprio obiettivo è sempre stato quello di lasciare il maggior numero possibile di risorse nelle casse comunali.

Il riconoscimento social di un blogger brasiliano

La storia di Di Fazio ha varcato anche i confini nazionali. Il blogger brasiliano Rodolfo Stefanuto, che insieme alla compagna Ana cura un progetto dedicato alla vita in Italia per la comunità di lingua portoghese, ha voluto celebrare pubblicamente il sindaco dopo averlo incontrato durante una visita nel borgo, definendolo una delle persone più belle conosciute in Italia e descrivendo Triora come una sorta di seconda casa italiana per la propria comunità.

Fonte: Corriere della Sera, La Stampa, Ansa, Tgcom24, Open, Il Giorno, Riviera24

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