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Blocco diesel Euro 5, dal 1° ottobre stop in 4 regioni: multe fino a 679 euro

07/09/2026 14:40

Il tempo, ora, è scaduto: dal 1° ottobre 2026 il divieto di circolazione per i veicoli diesel Euro 5 diventa realtà in quattro regioni italiane: Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna. Chi possiede ancora un diesel immatricolato tra il 2011 e l’agosto 2015 ha meno di un mese per organizzarsi.

Blocco diesel Euro 5 dal 1° ottobre 2026 in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna

Chi viene coinvolto dal blocco

Il divieto colpirà in via prioritaria i Comuni sopra i 100.000 abitanti, quindi le città più popolose delle quattro regioni interessate. Il blocco riguarda in particolare le automobili diesel Euro 5, con un impatto stimato di circa 250mila veicoli nella sola Emilia-Romagna, dove l’elenco delle città coinvolte comprende Bologna, Modena, Rimini, Reggio Emilia, Parma, Ravenna, Forlì e Piacenza.

Lombardia: il blocco più strutturato

È la Lombardia a presentare al momento il quadro più definito e restrittivo. Il divieto partirà regolarmente dal 1° ottobre 2026 per le autovetture, in vigore dal lunedì al venerdì, dalle 7:30 alle 19:30, senza limitazioni ai soli mesi invernali ma per tutto l’anno. Le limitazioni riguarderanno le aree urbane dei Comuni con più di 100mila abitanti, tra cui Milano, Brescia, Monza e Bergamo. Le restrizioni verranno poi estese progressivamente: dal 1° ottobre 2027 interesseranno anche le categorie M2, N1 e N2, mentre dal 1° ottobre 2028 saranno coinvolte le altre categorie di veicoli.

Veneto: divieto stagionale da ottobre ad aprile

In Veneto, invece, il divieto di circolazione scatterà anch’esso il 1° ottobre 2026, ma resterà in vigore soltanto fino al 30 aprile 2027, ripetendosi ogni anno tra ottobre e aprile. Un approccio “stagionale” che lascia libera la circolazione nei mesi di primavera ed estate, condiviso anche da Piemonte ed Emilia-Romagna.

Le regioni potranno scegliere misure alternative

Ogni Regione, in futuro, potrà comunque decidere di evitare il blocco strutturale, sostituendolo con altre misure ritenute efficaci per la riduzione delle emissioni e per la qualità dell’aria, a condizione che siano in linea con le normative ambientali europee.

Le sanzioni previste

Chi verrà sorpreso a circolare con un veicolo diesel Euro 5 nelle aree e negli orari vietati rischierà una multa che, secondo quanto riportato, può arrivare fino a 679 euro.

Un rinvio già concesso in passato

Il blocco era inizialmente previsto per il 1° ottobre 2025, ma era già stato rinviato di un anno grazie a un emendamento approvato in Parlamento, che ha inoltre ridotto la platea dei Comuni coinvolti, limitandola a quelli sopra i 100mila abitanti anziché sopra i 30mila, come previsto dalla normativa iniziale.

Cosa fare in caso di dubbi

Per chi possiede un veicolo diesel Euro 5 e risiede in una delle quattro regioni interessate, resta consigliabile verificare con attenzione le disposizioni specifiche adottate dal proprio Comune di residenza, così come le eventuali deroghe o misure alternative previste, dato che il quadro normativo potrebbe subire ulteriori modifiche nelle prossime settimane.

Fonte: Leggo.it, Fanpage.it, StatoQuotidiano.it, Rattiauto, Rent&Drive

 

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