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È morto Pierfranco Vianelli, oro olimpico a Città del Messico 1968

09/09/2026 08:06

Il mondo del ciclismo italiano perde uno dei suoi protagonisti più illustri. Pierfranco Vianelli è morto a 79 anni a Provaglio d’Iseo, il paese della provincia di Brescia dove era nato il 20 ottobre 1946. Il suo nome resterà indissolubilmente legato ai Giochi Olimpici di Città del Messico del 1968, dove riuscì a salire due volte sul podio.

Pierfranco Vianelli, oro olimpico nella corsa in linea a Città del Messico 1968, è morto a 79 anni

La doppia medaglia olimpica

Vianelli conquistò prima il bronzo nella cronometro a squadre, insieme a Giovanni Bramucci, Vittorio Marcelli e Mauro Simonetti, e pochi giorni dopo l’oro nella prova individuale su strada.

L’attacco vincente del 23 ottobre 1968

Aveva appena 22 anni e correva ancora tra i dilettanti quando Vianelli firmò l’impresa più prestigiosa della propria carriera. Il 23 ottobre 1968, nella durissima corsa in linea olimpica, l’azzurro decise di attaccare a circa 15 chilometri dall’arrivo. Una scelta coraggiosa che gli permise di presentarsi da solo sul traguardo, lasciandosi alle spalle corridori del calibro di Roger De Vlaeminck e Joop Zoetemelk, destinati negli anni successivi a costruire palmarès straordinari.

La carriera tra professionisti

Dopo l’esperienza olimpica, Vianelli passò professionista e vestì anche la maglia della Molteni. Tra i risultati più significativi della sua carriera figurano il settimo posto al Tour de France del 1969 e il quinto al Giro d’Italia del 1971, edizione in cui conquistò anche una delle sue vittorie più prestigiose tra i professionisti, sul traguardo in salita del Grossglockner.

Da corridore a costruttore di biciclette

Terminata la carriera agonistica, Vianelli rimase legato al mondo delle due ruote, diventando costruttore di biciclette e dando vita a un marchio personale commercializzato in un negozio specializzato nella zona della Mandolossa, attività portata avanti negli anni anche dai figli Roberta e Stefano.

Una vita dedicata al ciclismo

Il campione olimpico avrebbe compiuto 80 anni il prossimo 20 ottobre. Lascia la moglie Erminia e una famiglia che ha continuato a custodire la sua passione per il ciclismo, in un percorso capace di trasformare una giornata olimpica in un’impresa destinata a rimanere nella memoria dello sport bresciano e italiano.

Fonte: Fanpage.it, articolo di Vito Lamorte

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