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Strage di Pietralata, nuova ipotesi: potrebbe essere stata la madre a sparare

09/09/2026 15:32

Emerge una nuova ipotesi sulla dinamica della tragedia familiare avvenuta lo scorso 31 agosto a Pietralata, a Roma, dove sono stati trovati senza vita Luca Abbasciano, 42 anni, la moglie Valentina Pambianco, 41 anni, e la loro figlia Bianca, 5 anni, affetta fin dalla nascita da una grave forma di disabilità.

La strage familiare di Pietralata, nuova ipotesi sulla dinamica degli spari

L’esito dell’autopsia

L’esame autoptico, eseguito all’Istituto di Medicina Legale della Sapienza dal professor Vittorio Fineschi, ha accertato che i tre sono morti a causa di un colpo di pistola alla testa ciascuno, per un totale di tre colpi esplosi. Un quarto colpo è stato riservato a Teo, il cane di famiglia, anch’esso trovato morto nell’abitazione.

Tracce di polvere da sparo su entrambi i genitori

Dall’esame sulle tracce di polvere da sparo rilasciate dall’arma sono emersi elementi non del tutto univoci: le tracce più significative sono state riscontrate sulla mano di Luca Abbasciano, che secondo una prima ricostruzione avrebbe premuto il grilletto. Alcune particelle, tuttavia, sono state individuate anche sulle dita di Valentina Pambianco, un dato che ha aperto una seconda ipotesi, secondo cui potrebbe essere stata proprio la donna ad avere un ruolo attivo, se non decisivo, nell’accaduto.

La perizia chimico-balistica in corso

Per fare chiarezza definitiva sulla dinamica, la Procura di Roma ha disposto una perizia chimico-balistica, i cui risultati sono attesi nelle prossime settimane. L’obiettivo degli inquirenti è chiarire con precisione la sequenza degli eventi all’interno dell’appartamento di via dell’Antracite, compreso l’orario esatto in cui sarebbero stati esplosi i colpi.

La scena trovata dagli investigatori

Quando gli inquirenti sono entrati nell’abitazione, hanno trovato il corpo di Abbasciano riverso sul pavimento vicino a una parete, mentre la moglie giaceva sul letto. Accanto a lei si trovava la figlia, mentre il cane di famiglia era stato rinvenuto tra le gambe del marito. L’arma era a terra, tra i due corpi degli adulti.

Le indagini sulla pista economica

Parallelamente alla ricostruzione balistica, i carabinieri stanno verificando anche le condizioni economiche della famiglia, legate alle cure necessarie per la bambina. Sono in corso accertamenti sui conti bancari della coppia e su alcune spese sostenute, tra cui un viaggio in Messico compiuto per una visita specialistica legata alla disabilità della piccola. Sequestrati anche i dispositivi elettronici della famiglia, al vaglio degli inquirenti.

L’allarme lanciato dai parenti

A far scattare l’allarme erano stati alcuni familiari, preoccupati per il fatto che, da alcuni giorni, Luca e Valentina non rispondessero più alle telefonate. Un’amica della coppia ha inoltre riferito di essere stata in contatto con Valentina fino al venerdì precedente al ritrovamento dei corpi, senza più ricevere risposta a un messaggio successivo.

Fonte: LaPresse, Fanpage.it, Notizie.it, Ansa

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