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Isabella Marsilio in tv: “Triturata sui social, ma sono in pace con la coscienza”

23/09/2026 08:43

Isabella Marsilio, la professoressa accoltellata lo scorso venerdì da un proprio alunno di 13 anni alla scuola media Giovanni Verga di Centocelle, a Roma, è stata intervistata martedì sera a “Verità Nascoste”, il programma condotto da Milo Infante su Rete 4.

Isabella Marsilio, la professoressa accoltellata a Centocelle, intervistata a “Verità Nascoste” su Rete 4

“Triturata sui social”

La docente ha raccontato di essersi sentita duramente attaccata sui social network nei giorni successivi all’aggressione, ritenendo che le critiche fossero legate ad alcune posizioni personali espresse in passato su una propria pagina Facebook, poi disattivata.

“Sono in pace con la mia coscienza”

Marsilio ha ribadito di sentirsi serena rispetto al proprio operato, sia sul piano professionale sia su quello personale, spiegando di non avere nulla da rimproverarsi.

Il racconto dell’aggressione

La professoressa ha ricostruito i momenti dell’attacco, avvenuto alle 9:20 del mattino, quando il ragazzo, già segnato assente sul registro, è entrato in classe indossando un casco da ciclista, occhiali con lenti trasparenti e guanti, fissandola con lo sguardo. Alla domanda se avesse temuto per la propria vita, ha risposto di ritenere che, senza l’intervento di un compagno di classe, l’aggressione sarebbe potuta continuare.

“Un cambiamento notato l’anno scorso”

Marsilio ha raccontato di conoscere il tredicenne da tempo e di aver notato un cambiamento nel suo comportamento già lo scorso anno, in seconda media, al punto da aver convocato la famiglia, apparsa a sua volta consapevole di un certo malessere covato dal ragazzo.

Il perdono e l’appello alla famiglia

Nonostante quanto vissuto, la docente ha ribadito di aver già perdonato il proprio alunno, sottolineando come il ragazzo non debba essere lasciato solo dopo l’accaduto. Rivolgendosi direttamente a lui, ha detto di augurarsi che non abbia paura di tornare a incontrarla, promettendogli solo parole di conforto. Alla famiglia ha invece chiesto piena consapevolezza di quanto il figlio abbia dimostrato di saper mettere in atto.

La gratitudine verso il compagno che l’ha salvata

Un passaggio dell’intervista è stato dedicato al compagno di classe che ha bloccato l’aggressore, di origine congolese. Marsilio ha detto di sentirsi in debito nei suoi confronti, promettendo un abbraccio carico di affetto e gratitudine non appena lo avrà incontrato di nuovo.

La smentita sulla frase attribuitale

La professoressa ha infine voluto smentire con fermezza una frase circolata sul proprio conto, secondo cui avrebbe dichiarato che, se il ragazzo che l’ha salvata non fosse stato regolarmente presente in Italia, non sarebbe stato un suo alunno. Marsilio ha definito quelle parole crudeli e non corrispondenti al proprio pensiero, sottolineando come il gesto compiuto dal compagno di classe dimostri, a suo giudizio, come possa cadere qualsiasi resistenza verso il tema dell’immigrazione.

Fonte: Leggo.it, Adnkronos, Agenzia Giornalistica Opinione, Il Quotidiano del Sud, con l’intervista di Isabella Marsilio a “Verità Nascoste” (Rete 4)

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