Una rissa tra compagni, poi un coltello portato in classe. A Terzigno, in provincia di Napoli, la vicenda di un quattordicenne ha avuto un seguito in Comune: il sindaco Salvatore Carillo ha invitato entrambi i ragazzi per aiutarli a chiarirsi. Come racconta Open, il confronto si è concluso con una stretta di mano.

Il coltello a scuola dopo la lite
Secondo Open, il 17 settembre lo studente era stato sorpreso con un coltello da cucina dalla lama di 18 centimetri. Il giorno precedente aveva litigato con un compagno: lo scontro era stato filmato e diffuso sui social. Il quattordicenne è stato denunciato per porto abusivo d’arma.
L’incontro organizzato dal sindaco
L’ANSA riferisce che il colloquio si è svolto nell’ufficio del primo cittadino, nella sede comunale di via Gionti. Carillo aveva inizialmente proposto di parlare con il ragazzo trovato con il coltello, decidendo poi di coinvolgere anche l’altro studente.
I due hanno discusso a lungo e si sono riappacificati. Anche i genitori hanno avuto un confronto, per sciogliere le tensioni nate nei giorni precedenti. Per il sindaco, il significato di quella stretta di mano sta nella capacità di riconoscere un errore, chiedere scusa e assumersi le proprie responsabilità.
Il richiamo a scuola e famiglie
Open riporta anche la preoccupazione di Carillo per il video della rissa: nessuno separava i ragazzi e qualcuno li incitava. Da qui l’invito rivolto a studenti, famiglie, scuola e istituzioni a imparare dall’accaduto. La riconciliazione rappresenta un passaggio educativo; il resoconto non indica che abbia modificato la posizione del minore denunciato.