Un risparmio medio da 9,35 euro su un pieno di gasolio e 8,45 euro su un pieno di benzina. È il beneficio del tetto ai prezzi dei carburanti deciso dall’Eni, un limite massimo di 2,19 euro al litro per il gasolio e 1,99 euro al litro per la benzina, entrato in vigore il 28 settembre nei distributori del Cane a sei zampe.

I calcoli di Adusbef
A fare i primi calcoli è l’Adusbef, sulla base dei listini medi comunicati dal Mimit. Sulla rete ordinaria l’iniziativa di Eni porta un litro di benzina a costare 16,9 centesimi in meno rispetto ai listini precedenti, pari a una minore spesa di 8,45 euro a pieno. Per il gasolio il prezzo fisso consente un risparmio di 18,7 centesimi al litro, pari a 9,35 euro a pieno.
Fino a 80 euro al mese per una famiglia
Calcolando la spesa di una famiglia con due auto, il risparmio potrebbe salire fino a 17,80 euro a settimana, circa 80 euro al mese, secondo le stime del Centro Studi di Unimpresa.
Il risparmio per le piccole imprese
Il centro studi allarga i calcoli anche alle piccole imprese che lavorano con furgoni e veicoli commerciali leggeri: per loro il risparmio va da 12 a 37 euro settimanali per mezzo, al netto dell’Iva, ovvero da 50 a 160 euro al mese. Per una flotta di dieci furgoni, il beneficio arriva a 245 euro settimanali e a oltre 3.300 euro entro la fine dell’anno.
I risparmi maggiori: Bolzano in testa
I risparmi saranno più elevati nelle zone d’Italia dove i prezzi medi alla pompa sono più alti rispetto alla media nazionale. A Bolzano, dove il gasolio costa oggi 2,428 euro al litro, il risparmio su un pieno di diesel sarà di quasi 12 euro (11,9 euro), e di 10,5 euro su un pieno di benzina. Seguono la Valle d’Aosta, con un prezzo medio del diesel di 2,404 euro al litro e una minore spesa media di 10,7 euro a pieno, e il Friuli, con -10,5 euro (2,4 euro al litro il prezzo medio del diesel). Per la benzina, i risparmi maggiori, oltre a Bolzano, si registreranno in Friuli Venezia Giulia e in Calabria, con una media di -9,6 euro a pieno.
Il monito della Cgia di Mestre
La situazione “resta comunque molto critica”, avverte l’Ufficio Studi della Cgia di Mestre, pur accogliendo “con soddisfazione” lo sconto dell’Eni. Rispetto al 27 febbraio scorso, giorno precedente allo scoppio della guerra tra Stati Uniti e Iran, gli artigiani veneti osservano che chi farà il pieno nei prossimi giorni presso i distributori Eni pagherà comunque il 19,2% in più per la benzina e il 27,3% in più per il diesel.
Fonte: Ansa, con dati Adusbef, Centro Studi Unimpresa e Cgia di Mestre