Giovanna Lo Chiatto, 32 anni, originaria di Forino, in provincia di Avellino, è morta nelle prime ore di mercoledì 30 settembre a causa di un malore improvviso, nella sua abitazione di Mercogliano, dove viveva con il compagno. Con lei si è spento anche il bambino che portava in grembo, il piccolo Francesco, che sarebbe dovuto nascere pochi giorni dopo, il 4 ottobre.

Il malore e l’arrivo dei soccorsi
Secondo le prime ricostruzioni, la donna avrebbe accusato dolori all’addome per poi accasciarsi al suolo, priva di sensi. Quando i sanitari del 118, giunti sul posto con due ambulanze, sono arrivati nell’abitazione di via Ammiraglio Bianco, la situazione era già disperata: non è stato possibile salvare né lei né il bambino.
Chi era Giovanna
Giovanna Lo Chiatto lavorava come infermiera al Policlinico Umberto I di Roma. Era al nono mese di gravidanza e si preparava a stringere tra le braccia il suo bambino nel giro di pochi giorni.
Aperto un fascicolo per omicidio colposo
La Procura della Repubblica di Avellino ha aperto un fascicolo d’inchiesta per omicidio colposo contro ignoti, per accertare eventuali responsabilità sulla morte della donna e del bambino. Al momento non risultano persone iscritte nel registro degli indagati. L’inchiesta è stata affidata al sostituto procuratore Italo De Felice, con le indagini delegate ai carabinieri di Avellino.
Salma sotto sequestro, autopsia la prossima settimana
La salma di Giovanna è stata trasportata al reparto di Tanatologia dell’ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il corpo è stato posto sotto sequestro e gli accertamenti necroscopici sono previsti per la prossima settimana: saranno fondamentali per chiarire le cause del decesso. Accertamenti sono previsti anche sul corpo del piccolo Francesco.
Acquisita la storia clinica
Gli investigatori stanno acquisendo la documentazione medico-ginecologica relativa alla gravidanza, oltre a quella del medico curante e dei sanitari del 118 intervenuti. Gli accertamenti sono finalizzati a ricostruire, passo dopo passo, le condizioni di Giovanna nelle ore precedenti al malore e la sequenza degli eventi che hanno portato alla tragedia. Al vaglio anche la tempistica dei soccorsi, dopo alcune segnalazioni circolate sui social.
Il lavoro dei consulenti
Un pool di consulenti nominato dalla Procura sta valutando il percorso della gravidanza, le analisi effettuate durante la gestazione e l’anamnesi della giovane. Solo qualora dovesse emergere un legame tra una condotta umana e il decesso potrà essere attribuita una responsabilità penale o civile.
La famiglia assistita dai legali
Ad assistere la famiglia sono gli avvocati Innocenzo Massaro e Livio Liguori. Genitori e compagno sono già stati ascoltati dagli inquirenti nell’ambito degli accertamenti in corso.
Presunzione di innocenza
Va ribadito che l’inchiesta è aperta contro ignoti e che, al momento, nessuna persona risulta indagata: qualsiasi ricostruzione sulle cause del decesso resta al vaglio della magistratura, in attesa degli esiti dell’autopsia e delle consulenze tecniche disposte dalla Procura.
Fonte: Il Mattino, Fanpage.it, Ottopagine.it, Corriere Irpinia, Irpinia TV