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Papa Leone manda via il cardinale che “governava” San Pietro: il caso

03/10/2026 15:47

Papa Leone XIV ha nominato il cardinale Mauro Gambetti arcivescovo di Chieti-Vasto. Il frate conventuale, già custode del Sacro Convento di Assisi e promosso cardinale da Papa Francesco il 28 novembre 2020, lascia così la Basilica di San Pietro, della quale era arciprete dal 20 febbraio 2021, la presidenza della Fabbrica di San Pietro e l’incarico di Vicario generale di Sua Santità per lo Stato della Città del Vaticano. Gambetti assumerà il nuovo incarico dal 29 novembre.

Il cardinale Mauro Gambetti, nominato da Papa Leone XIV arcivescovo di Chieti-Vasto dopo cinque anni a San Pietro

Una nomina che ha il sapore di una rimozione

Il dato politico ed ecclesiastico della nomina è difficile da mascherare. Si tratta di una decisione che assume i contorni di un promoveatur ut amoveatur: Gambetti è un cardinale che governava la basilica costruita sulla tomba dell’Apostolo, con una propria amministrazione, un Capitolo e centinaia di dipendenti, e andrà ora a guidare una diocesi lontana da Roma, fino a oggi retta da monsignor Bruno Forte, che va in pensione.

Rumors circolavano da tempo

Le voci su un possibile allontanamento del cardinale circolavano già da tempo negli ambienti vaticani. Oggi è arrivata la decisione ufficiale del Papa di trasferire il porporato in una sede lontana da Roma.

Chi è il cardinal Gambetti

Mauro Gambetti è nato il 27 ottobre 1965 a Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna. Dopo la laurea in Ingegneria Meccanica all’Università di Bologna, nel 1992 ha iniziato il suo cammino nell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, emettendo i voti temporanei nel 1995 e quelli perpetui nel 1998.

Il percorso religioso

Dopo il Baccalaureato in Teologia all’Istituto Teologico di Assisi, ha conseguito la Licenza in Antropologia Teologica alla Facoltà Teologica dell’Italia Centrale di Firenze. È stato ordinato presbitero l’8 gennaio 2000 a Longiano, in provincia di Forlì-Cesena. Ha ricoperto diversi incarichi: animatore della pastorale giovanile e vocazionale per l’Emilia-Romagna dal 2000 al 2009, Ministro provinciale della Provincia Bolognese di Sant’Antonio di Padova dal 2009 al 2013 e Custode Generale del Sacro Convento di San Francesco in Assisi dal 2013 al 2017, incarico per il quale è stato poi riconfermato fino al 31 ottobre 2020.

La nomina a cardinale

Il 30 ottobre 2020 gli è stata assegnata la Sede titolare di Tisiduo con titolo personale di Arcivescovo, con consacrazione episcopale il 22 novembre dello stesso anno nella Basilica di San Francesco di Assisi. Papa Francesco lo ha creato cardinale nel Concistoro del 28 novembre 2020, nominandolo poi, il 20 febbraio 2021, Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, Arciprete della Basilica Papale di San Pietro e Presidente della Fabbrica di San Pietro. Il 2 giugno 2023, con decorrenza dal 1° gennaio 2024, lo stesso Papa Francesco lo aveva nominato anche Giudice della Corte di Cassazione dello Stato della Città del Vaticano.

Fonte: Adnkronos, articolo di Elena Davolio

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