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Vibo Marina, la protesta degli agricoltori blocca i rifornimenti: code alle pompe e distributori a secco

06/10/2026 17:55

Code, cartelli “Carburante esaurito” e distributori chiusi: a Vibo Valentia cominciano a vedersi gli effetti del blocco delle autocisterne imposto dagli agricoltori davanti ai depositi petroliferi di Vibo Marina. Una protesta contro il caro carburanti e l’aumento dei costi di produzione, portata avanti a oltranza, giorno e notte.

Auto in coda davanti a un distributore a Vibo Valentia durante la protesta degli agricoltori che blocca le autocisterne a Vibo Marina

Il presidio davanti ai depositi Eni e Meridionale Petroli

Dopo il blocco dello svincolo autostradale di Pizzo Calabro sull’A2, durato tre giorni, la mobilitazione degli agricoltori si è spostata lunedì 5 ottobre davanti ai depositi di Vibo Marina, dove si trovano gli impianti di Eni e Meridionale Petroli. È un nodo fondamentale per l’arrivo dei prodotti petroliferi in Calabria e in buona parte del Sud: qui le navi cisterna scaricano il carburante, che viene stoccato nei depositi e poi caricato sulle autocisterne destinate ai distributori. Secondo quanto riferito, la protesta è organizzata dal Movimento Territorio Agricoltura (Mta).

Passano solo 10 autocisterne al giorno

I manifestanti hanno fermato le autocisterne in arrivo e sono rimasti sulla strada di accesso ai depositi per tutta la notte. Un accordo consente la partenza di dieci autocisterne al giorno, sufficiente per ora a evitare l’interruzione totale delle forniture, ma il protrarsi del blocco rischia di ridurre ulteriormente le scorte. Gli effetti si stanno propagando oltre Vibo Marina, con autobotti deviate verso Taranto e navi ferme.

Code e distributori a secco a Vibo

A Vibo sono state segnalate lunghe code davanti ai distributori che ancora erogano gasolio, tra cui gli impianti Dmt, Eni e Ip. Alcuni impianti, in particolare quelli di viale Affaccio, hanno già chiuso con cartelli come “Carburante esaurito” e “Distributore fuori servizio”. Si registrano file di oltre 300 metri davanti agli impianti ancora aperti e attese fino a 45 minuti. In diversi distributori il gasolio ordinario è esaurito e resta disponibile soltanto quello premium, più caro.

“Sembra scoppiata la guerra”

Tra gli automobilisti in coda c’è molta esasperazione. “Sono arrivata da Mileto a fare benzina”, racconta una signora che ha atteso trenta minuti: “lì era già finita”. Un cittadino commenta: “Sembra scoppiata la guerra”. Tuttavia, riferiscono i cronisti locali, non c’è rabbia contro gli agricoltori.

La protesta si estende

La mobilitazione rientra in una protesta più ampia contro il caro carburanti che negli ultimi giorni ha interessato diverse zone della Calabria e che, secondo quanto riportato, si sta estendendo ad altre regioni. Gli agricoltori, per il momento, non sembrano intenzionati a fare marcia indietro.

Fonte: LaC News24, Calabria 7, Informa Calabria, Noi di Calabria, Ansa

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