Una sfida lanciata sui social si è trasformata in un pomeriggio di tensione a Vicenza. Sabato 3 ottobre circa un migliaio di giovanissimi, secondo alcune stime, ha raggiunto Campo Marzo, davanti alla stazione, rispondendo all’appello del tiktoker Hamza Messaf, noto online come “Ilvucumpra”, per una “aura battle”. Ma la vera sfida non si è mai svolta e la giornata è degenerata in calca e danneggiamenti. Gli aggiornamenti sono nella sezione Vicenza.

L’appello sui social
Il creator, che conta oltre mezzo milione di follower su TikTok e centinaia di migliaia su Instagram, aveva invitato i suoi seguaci tramite video sui social a presentarsi a Campo Marzo alle 16 per quella che chiamava “battle aura”: una sfida scherzosa a chi dimostra più “presenza scenica”, dove, secondo le sue parole, “più venite vestiti male, più vincerete vestiti firmati”.
Centinaia di ragazzi, molti minorenni
All’appuntamento sono arrivati centinaia di ragazzi, in larga parte adolescenti e minorenni, anche da diverse zone del Veneto. Con il passare dei minuti la presenza è aumentata fino a raggiungere, secondo alcune ricostruzioni, circa un migliaio di persone.
Il furgone preso d’assalto
Quando il furgone su cui viaggiava il tiktoker è arrivato in zona, la folla si è concentrata attorno al mezzo e la situazione è sfuggita di mano. Dal piazzale il caos si è poi spostato verso il parcheggio Verdi, dove sono state danneggiate le sbarre e un ascensore. Alcune cronache locali parlano anche di episodi di violenza e molestie, mentre le autorità sono al lavoro per ricostruire cosa sia accaduto.
La “battle” mai svolta
Dopo quasi due ore la folla ha iniziato a disperdersi, senza che l'”aura battle” annunciata si sia mai svolta nelle modalità previste. Sul posto è intervenuta la polizia locale, che sta lavorando per quantificare i danni e identificare i responsabili.
Il sindaco: “Chi ha danneggiato paga”
Il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai, ha assicurato una reazione ferma: “Chi ha danneggiato paga. Punto”. Il Comune, riportano le cronache, ha anche presentato una denuncia nei confronti del tiktoker per il danno d’immagine alla città. L’episodio ha acceso il dibattito politico e riaperto il tema delle convocazioni di massa attraverso le piattaforme digitali, capaci di mobilitare in poche ore centinaia di giovanissimi.
Accertamenti in corso
Al momento non è stato accertato chi siano i responsabili dei singoli danneggiamenti: gli accertamenti sono in corso e vale la presunzione di innocenza per tutte le persone coinvolte.
Fonte: Il Giornale di Vicenza, Open, Il Fatto Quotidiano, Alanews, Il Resto del Carlino