I carabinieri della Compagnia di Vittorio Veneto, nel pomeriggio di martedì 6 ottobre, hanno arrestato in flagranza due persone, un 18enne e una donna, ritenute responsabili di truffa e tentata truffa aggravate ai danni di persone anziane, commesse con la tecnica del “falso carabiniere”. Il tema delle truffe agli anziani torna così al centro della cronaca nel Trevigiano.

Le segnalazioni al 112
L’operazione è scattata dopo diverse segnalazioni arrivate al 112 nella stessa giornata, tutte relative a tentativi di truffa concentrati nella zona nord del comune di Vittorio Veneto.
Il falso tesserino con la foto in uniforme
Il 18enne, fermato dopo un breve tentativo di fuga a piedi, è stato trovato in possesso di un falso tesserino dell’Arma dei Carabinieri con la propria fotografia in uniforme e di un sacchetto con 33 grammi di monili d’oro. I preziosi erano stati appena sottratti a una donna di 85 anni del posto.
La finta rapina al telefono
Secondo la ricostruzione, l’anziana era stata indotta al telefono da un complice a consegnare l’oro per sventare le presunte conseguenze di una rapina mai avvenuta, una scusa tipica di questa truffa. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita alla vittima.
Un secondo tentativo ai danni di un’87enne
Ai due è stato addebitato anche un ulteriore tentativo di truffa ai danni di un’altra residente della zona, di 87 anni, avvenuto nella stessa mattinata con la medesima tecnica della finta rapina. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la donna si sarebbe presentata da un’anziana tentando di farsi consegnare i gioielli, senza però riuscire a portare a termine la truffa.
La convalida dell’arresto
Il giovane è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia in attesa di comparire davanti al giudice di Treviso per l’udienza di convalida con rito direttissimo. Per entrambi vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.
L’appello alla prudenza
Nel Trevigiano, ricordano le cronache locali, imperversano i tentativi di truffa ai danni di persone anziane. L’appello è di fare attenzione e di non cedere alle richieste di denaro o gioielli, anche quando chi telefona si presenta come un maresciallo o un carabiniere. Nei casi sospetti è importante interrompere la telefonata e chiamare il 112.
Fonte: TrevisoToday, Tribuna di Treviso, Il Nuovo Terraglio, Il Gazzettino, QdP, Veneto Today