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Viaggi in aereo, dal 2027 nuove regole Ue per chi vola: cosa cambia per ritardi, rimborsi e bagaglio a mano

09/10/2026 08:17

L’Unione europea aggiorna le regole sui diritti dei passeggeri. Il nuovo quadro è contenuto nel Regolamento europeo 2026/2202, firmato il 16 settembre e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Ue il 2 ottobre. Le nuove disposizioni si applicheranno dal 23 ottobre 2027 e cambieranno le compensazioni per i ritardi, le procedure per ottenere rimborsi e assistenza e la trasparenza sul prezzo dei biglietti, con nuove regole anche sul bagaglio a mano. Altre guide per chi viaggia nella sezione viaggi in aereo.

Passeggeri in un aeroporto europeo: dal 23 ottobre 2027 entrano in vigore le nuove regole Ue su ritardi, rimborsi e bagaglio a mano

Una riforma attesa da vent’anni

“È un passo avanti notevole, erano vent’anni che si aspettava una riforma dei diritti dei passeggeri”, spiega l’eurodeputato del Partito democratico Matteo Ricci, tra i relatori del provvedimento. Le norme sono il frutto di un lungo lavoro di mediazione, chiuso con l’accordo del comitato di conciliazione il 15 giugno. Secondo Ricci l’obiettivo è renderle operative prima della prossima stagione turistica.

Compensazione dopo tre ore di ritardo

La novità più importante riguarda i ritardi: viene introdotta una soglia unica di tre ore di ritardo all’arrivo per ottenere la compensazione economica. L’importo sarà di 250 euro per i voli fino a 1.500 chilometri, 400 euro per quelli intra-Ue oltre i 1.500 chilometri e per le altre tratte tra 1.500 e 3.500 chilometri, e 600 euro per le distanze superiori. Sui voli più lunghi la compensazione potrà essere ridotta del 50% se il ritardo non supera le quattro ore.

Nove mesi per chiedere, 30 giorni per rispondere

Il passeggero avrà nove mesi per presentare la richiesta e la compagnia dovrà rispondere entro 30 giorni, pagando oppure spiegando i motivi del rifiuto. Se il ritardo raggiunge almeno cinque ore, sarà possibile scegliere il rimborso del biglietto.

Le “circostanze eccezionali”

Il regolamento mette ordine nella definizione di “circostanze eccezionali”, gli eventi che possono esonerare la compagnia dal pagamento: calamità naturali, condizioni meteorologiche incompatibili con il volo, guerre, minacce sanitarie, terrorismo, chiusure di aeroporti o spazi aerei e alcuni scioperi. Sarà la compagnia a dover dimostrare che l’evento era eccezionale e che sono state adottate misure ragionevoli per limitarne le conseguenze.

Cancellazioni, voucher e ritardi in pista

In caso di cancellazione o negato imbarco il passeggero potrà scegliere tra rimborso e volo alternativo. Se la compagnia non offre una soluzione comparabile entro tre ore, potrà organizzare autonomamente il viaggio e ottenere il rimborso delle spese entro i limiti previsti. I voucher saranno validi solo se accettati esplicitamente. Dopo due ore di attesa in pista, salvo motivi di sicurezza o controllo del traffico aereo, l’aereo dovrà tornare al gate o in un’area dove sia possibile far scendere i passeggeri.

Bagaglio a mano: cosa cambia

Ogni passeggero potrà portare con sé gratuitamente una borsa fino a 40 x 30 x 15 centimetri, da sistemare sotto il sedile. Per il trolley, le compagnie dovranno mostrare in fase di acquisto, come opzione predefinita, le tariffe che lo comprendono, pur potendo continuare a offrire biglietti senza bagaglio a mano a chi sceglie volontariamente questa soluzione. “Non si potrà più bluffare sul bagaglio a mano”, afferma Ricci.

Altre novità per i passeggeri

Sarà possibile correggere gratuitamente almeno una volta piccoli errori nella carta d’imbarco, che le compagnie dovranno accettare anche in formato cartaceo, e sarà vietato negare l’imbarco sul volo di ritorno perché non è stato utilizzato quello di andata. Ci sono nuove tutele per chi viaggia con strumenti musicali. L’accompagnatore richiesto da persone con disabilità o mobilità ridotta dovrà poter viaggiare gratuitamente e sedere accanto al passeggero assistito. Le compagnie dovranno assegnare gratuitamente posti vicini ai genitori e ai figli fino a 14 anni, con una tutela estesa anche alle donne in gravidanza.

Un modulo unico per i reclami

È previsto un modulo standardizzato e multilingue per i reclami, identico in tutta l’Unione europea, applicabile all’intero sistema dei trasporti commerciali: oltre agli aerei, anche navi, treni e autobus. Le misure pubblicate rientrano nel primo pacchetto, denominato Airpax, mentre entro la fine dell’anno dovrebbe diventare legge anche la seconda parte, l’Enforcement.

Il Regno Unito segue l’Ue

Anche Londra sta intervenendo: le nuove regole britanniche, annunciate il 2 ottobre dal primo ministro Andy Burnham, prevedono che le compagnie non possano far pagare ai genitori un supplemento per far sedere i bambini sotto i 14 anni accanto a loro, con maggiori tutele per le correzioni dei nomi nelle prenotazioni. Il governo punta a renderle operative prima delle vacanze estive del prossimo anno.

La critica di Ryanair

Non tutti condividono la riforma. L’amministratore delegato di Ryanair, Michael O’Leary, in un’intervista al Telegraph pubblicata il 24 luglio ha definito “idioti” i parlamentari europei che la sostengono e le nuove norme “l’ennesima assurdità burocratica”, sostenendo che obbligherebbero le compagnie a pubblicizzare tariffe più alte, rendendole meno competitive. Ricci respinge le accuse: “Abbiamo fatto un regolamento che si chiama diritti dei passeggeri, non diritti delle compagnie aeree”.

Fonte: Fanpage.it, articolo di Giorgia Olivieri

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