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Termosifoni, quando si possono accendere nel 2026: le date città per città e per zona climatica

10/10/2026 09:53

Con il calo delle temperature torna la domanda di ogni autunno: quando si possono accendere i termosifoni? Non esiste una data unica in tutta Italia. Anche per la stagione 2026-2027 resta il calendario nazionale fissato dal Dpr 74/2013, che divide il Paese in sei zone climatiche, da A a F, e fa slittare l’avvio dal 15 ottobre al Nord fino al 1° dicembre nelle località più miti. Altre guide nella sezione riscaldamenti.

Un termosifone acceso in una casa: le date di accensione dei riscaldamenti 2026-2027 per zona climatica e città

Il calendario nazionale per zona climatica

Ecco le date e il numero massimo di ore di accensione giornaliere per ciascuna zona:

  • Zona A: dal 1° dicembre al 15 marzo, massimo 6 ore al giorno
  • Zona B: dal 1° dicembre al 31 marzo, massimo 8 ore al giorno
  • Zona C: dal 15 novembre al 31 marzo, massimo 10 ore al giorno
  • Zona D: dal 1° novembre al 15 aprile, massimo 12 ore al giorno
  • Zona E: dal 15 ottobre al 15 aprile, massimo 14 ore al giorno
  • Zona F: nessun limite nazionale di periodo e di ore

Dal 15 ottobre: Milano, Torino, Venezia e il Nord

La zona E è la più popolosa e comprende gran parte del Nord. Qui si può accendere dal 15 ottobre 2026 al 15 aprile 2027, fino a 14 ore al giorno. Rientrano Milano, Torino, Venezia, Verona, Trieste, Bergamo e Brescia.

Le eccezioni: Emilia-Romagna e Monza

Per la stagione 2026-2027 la Regione Emilia-Romagna ha posticipato al 1° novembre l’accensione nei Comuni di pianura, quelli delle zone Pianura Est, Pianura Ovest e dell’Agglomerato di Bologna, per migliorare la qualità dell’aria. Per questo, a Bologna e in molte città della pianura, la data slitta rispetto al 15 ottobre. A Monza, secondo quanto riportato, l’accensione slitta al 22 ottobre.

Dal 1° novembre: Roma, Firenze, Genova

Nella zona D si accende dal 1° novembre al 15 aprile, fino a 12 ore al giorno. Vi rientrano Roma, Firenze, Genova e Ancona, oltre a gran parte del Centro Italia e dei capoluoghi di Liguria, Toscana, Marche e Lazio.

Dal 15 novembre: Napoli, Bari, Lecce, Cagliari

Nella zona C l’accensione è consentita dal 15 novembre al 31 marzo, fino a 10 ore al giorno. Rientrano Napoli, Bari, Lecce e Cagliari.

Dal 1° dicembre: Palermo, Catania e le zone più calde

Nella zona B, che comprende le province di Agrigento, Catania, Crotone, Messina, Palermo, Reggio Calabria, Siracusa e Trapani, si accende dal 1° dicembre al 31 marzo, fino a 8 ore al giorno. La zona A, la più piccola, include solo Lampedusa, Linosa e Porto Empedocle, con accensione dal 1° dicembre al 15 marzo per 6 ore al giorno.

Zona F: nessun limite

Per i Comuni più freddi della zona F non esistono una data nazionale di accensione, un limite di periodo né un tetto di ore giornaliere. Sono però possibili deroghe locali.

Si può accendere prima?

Sì: anche prima della data prevista, se le condizioni climatiche lo giustificano. La regola ordinaria fuori stagione consente al massimo metà delle ore previste per la propria zona. Inoltre i sindaci possono intervenire con apposite ordinanze motivate, anticipando o posticipando il periodo di accensione e riducendo o aumentando le ore di funzionamento.

Controllare l’ordinanza del proprio Comune

Poiché le date possono cambiare, conviene verificare sul sito del proprio Comune se esiste un provvedimento valido per la stagione 2026-2027: una vecchia ordinanza non basta. Per i condomini con impianto centralizzato contano anche le regole stabilite dall’amministratore.

Fonte: Il Messaggero, Il Mattino, Leggo.it, Selectra, Geopop, Sky TG24

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