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Carburanti annacquati, nuovi casi a Roma: “La moto si è fermata, nel serbatoio acqua e fango ma niente benzina”

10/10/2026 13:52

“Dopo aver fatto benzina la mia moto si è fermata. Il meccanico ha svuotato il serbatoio e ha trovato acqua e fango, nessuna traccia di benzina”. Il racconto è di Marco, motociclista romano, ennesima vittima del fenomeno dei carburanti annacquati documentato da Adnkronos. Altre notizie nella sezione carburanti.

Un meccanico svuota il serbatoio di una moto a Roma e trova acqua e fango al posto della benzina dopo il rifornimento

“Si rischia anche di essere truffati”

“Non solo i costi dei carburanti sono altissimi”, conclude Marco, “ma si rischia anche di essere truffati”. Il caso è stato segnalato nelle ultime ore e si aggiunge ad altre testimonianze raccolte nei mesi scorsi nelle officine della Capitale.

Cosa dicono i meccanici romani

Da mesi diversi meccanici romani parlano di un aumento di auto e moto che arrivano in officina con acqua e impurità nel serbatoio. Giancarlo Lanza, titolare di un’officina al Quadraro, ha raccontato: “In cinquant’anni di lavoro non mi era mai capitato di trovare auto con la benzina allungata con l’acqua, se non negli ultimi sei mesi”. Il moto meccanico Roberto Federici, di Monteverde, ha parlato di un distributore i cui serbatoi interrati avrebbero contenuto acqua, causando guasti a molte moto, senza sapere se fosse stato voluto o meno.

I blitz della Guardia di Finanza

Dopo l’inchiesta dell’Adnkronos sono scattati controlli della Guardia di Finanza negli impianti della Capitale. Il bilancio dei blitz, riportato dalle cronache: oltre 10 tonnellate di carburante irregolare sequestrate e un impianto su cinque risultato non in regola. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, aveva commentato i primi controlli parlando di “blitz dopo le denunce”.

Il nesso con un distributore non è provato

Nei singoli casi il collegamento tra i danni al veicolo e il carburante erogato da uno specifico distributore non è ancora dimostrato. In un episodio segnalato a settembre nel X Municipio, un residente ha segnalato circa 2mila euro di danni dopo un rifornimento di diesel, ma un dipendente dell’impianto ha contestato il collegamento, riferendo di controlli con esito negativo. Gli accertamenti sono affidati agli organi competenti.

Cosa fare se il motore si ferma dopo il pieno

Gli esperti consigliano di conservare lo scontrino del rifornimento, che permette di risalire al distributore, e, se possibile, di recuperare un campione del carburante come prova. Un pieno contaminato può danneggiare pompa del carburante, iniettori, filtri e serbatoio: è importante far verificare subito il mezzo in officina e documentare il guasto.

Fonte: Adnkronos, Leggo.it, Moto.it, Automoto, RomaToday, Il Marforio

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