La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo per la morte di Giulia Guidotti, 20 anni, avvenuta l’8 ottobre nella sua casa di Sala Bolognese. A metà settembre la giovane si era recata al pronto soccorso per un sospetto attacco epilettico ed era stata poi dimessa, con alcuni esami da effettuare nei giorni successivi. Tutte le notizie di Bologna nella nostra sezione dedicata.

Il pronto soccorso e le dimissioni
Secondo la ricostruzione riportata da La Repubblica, Giulia si era presentata in ospedale con sintomi che avevano fatto sospettare un attacco epilettico. Era stata visitata dai medici, sottoposta ad alcuni esami e poi rimandata a casa, con accertamenti da eseguire nei giorni successivi. Prima di poterli effettuare è morta.
L’inchiesta e l’autopsia
Per chiarire le circostanze e le eventuali responsabilità del decesso, il pubblico ministero Marco Imperato ha aperto un fascicolo e disposto l’autopsia, che sarà eseguita nei prossimi giorni. Secondo quanto riferito, l’apertura dell’inchiesta sarebbe un passaggio formale, necessario per svolgere i rilievi del caso e per escludere eventuali responsabilità.
Cosa non è ancora noto
Al momento non sono note le cause della morte. Dalle fonti consultate non risultano indagati: solo gli accertamenti medico-legali potranno chiarire cosa sia accaduto e se vi siano profili di responsabilità. Per tutte le persone coinvolte vale la presunzione di innocenza.
Il ricordo di Giulia
Giulia era partecipe della vita di Sala Bolognese ed era impegnata in attività di volontariato. La Pubblica assistenza città di Bologna, di cui era associata, la ricorda con parole di grande affetto, parlando di una “presenza discreta, gentile” e delle fotografie che la giovane ha lasciato all’associazione e che “da oggi custodiranno con affetto”. Giulia lascia i genitori, Simonetta e Federico, e una sorella. Alla famiglia vanno le condoglianze della redazione.
Fonte: Fanpage.it, con informazioni di La Repubblica e dell’associazione Pubblica assistenza città di Bologna