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Aereo Dubai-Tel Aviv, allarme dirottamento per una lite tra i piloti

30/09/2026 11:19 - Aggiornamento 30/09/2026 11:21

Un allarme per dirottamento su un aereo di linea Flydubai, proveniente da Dubai e diretto all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, ha fatto scattare in mattinata le procedure di sicurezza israeliane. Il velivolo, il volo FZ 1073 con circa 150 persone a bordo, è infine atterrato in Arabia Saudita, nello scalo di Tabuk.

Un aereo Flydubai, la compagnia coinvolta nell'allarme dirottamento sulla rotta Dubai-Tel Aviv

Il codice di emergenza

Secondo i dati di tracciamento del volo, citati dal Times of Israel, l’aereo ha inizialmente trasmesso il codice transponder 7700, segnale internazionale di emergenza generica, per poi passare al codice 7500, utilizzato per segnalare un dirottamento o un atto di interferenza illecita. Il velivolo ha inoltre ridotto la quota e deviato la rotta verso l’Arabia Saudita anziché proseguire verso Israele.

Due caccia israeliani in volo

Di fronte al segnale, l’aeronautica militare israeliana ha fatto decollare d’urgenza due caccia, mentre a terra veniva attivato un centro di comando della polizia insieme ad altre agenzie di sicurezza.

Una lite tra i piloti

Secondo quanto riportano i media israeliani, tra cui Ynet e Channel 12, alla base dell’allarme non vi sarebbe stato un tentativo di dirottamento dall’esterno, ma una lite scoppiata tra i due piloti in cabina. Il comandante sarebbe di origine russa, il copilota di origine ucraina.

Nessuna conferma ufficiale sul dirottamento

Una fonte della sicurezza citata da Ynet ha precisato che non vi erano informazioni confermate su un effettivo dirottamento, e che il segnale di emergenza sarebbe stato attivato dallo stesso pilota. Anche una fonte regionale citata dall’Associated Press ha confermato che si sarebbe trattato di uno scontro avvenuto nel cockpit, aggiungendo però che le cause della lite non sono ancora chiare.

Le testimonianze dei passeggeri

Alcuni passeggeri hanno raccontato di aver sentito urla provenire dalla zona della cabina di pilotaggio, mentre l’aereo avrebbe effettuato una brusca variazione di quota. Secondo quanto riferito da Reuters, un passeggero avrebbe parlato di una violenta colluttazione e della presenza di un coltello: un dettaglio che al momento resta legato alla sola testimonianza del viaggiatore, senza chiarimenti ufficiali. Alcuni organi di stampa hanno riportato anche l’ipotesi, non confermata, che uno dei due piloti abbia tentato di far precipitare il velivolo prima di essere fermato dal collega con l’aiuto di alcuni passeggeri.

Cosa si sa con certezza

Al momento, gli unici elementi confermati da più fonti indipendenti sono la trasmissione del codice di emergenza, il cambio di rotta verso l’Arabia Saudita, il decollo dei caccia israeliani e l’esistenza di una lite tra i due piloti. I dettagli più drammatici circolati su alcune testate, incluso il presunto accoltellamento e il tentativo di far precipitare l’aereo, restano al momento non confermati ufficialmente e provengono da testimonianze indirette.

Fonte: Ansa, Open, Il Messaggero, Corriere della Calabria, Leggo.it, con dati di Ynet, Times of Israel, Channel 12, Associated Press e Reuters

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