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Proteste contro la polizia dopo l’uccisione di un 25enne: si dimette il ministro dell’Interno

Albania news. Sono ormai giorni che in Albania la popolazione scende in piazza per manifestare contro la violenza della polizia. Non solo a Tirana, ma in altre città del Paese sono state numerose le proteste in seguito all’uccisione di Klodjan Rasha, un ragazzo di 25 anni morto per non essersi fermato all’alt degli agenti che stavano controllando il rispetto del coprifuoco imposto dalle misure anti covid. A seguito della tragedia, il ministro dell’Interno Sander Lleshaj ha scelto di dimettersi. “Lo Stato chiedere scusa e fare piena luce sulla vicenda”, ha dichiarato inoltre il Premier Edi Rama.

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Albania news, proteste contro la violenza della polizia

Secondo quanto riportato dai media locali, il giovane è stato fermato vicino a casa. Dopo non essersi fermato allo stop, un agente della polizia ha aperto il fuoco. Lo stesso ha affermato di averlo fatto perchè credeva che il ragazzo fosse armato. Quel dubbio, però, è costato la vita a un 25enne. In seguito all’accaduto, la sorella di Klodjan Rasha, Sibora, ha dichiarato a Euronews Albania che il fratello non aveva armi con sé, ma era semplicemente uscito di casa per andare a comprare le sigarette: “Voglio sapere perchè mio fratello è stato ucciso”, ha poi aggiunto.

Dopo che la notizia è stata resa nota, in varie città sono scoppiate delle proteste contro la violenza della polizia in Albania. Sono durate più di 48 ore, e hanno portato il ministro dell’Interno Sander Lleshaj a dimettersi. Questo tuttavia non è risultato sufficiente a fermare le manifestazioni: centinaia di protestanti si sono incontrati davanti alla sede del ministero dell’Interno. Non è passato molto prima che iniziassero gli scontri con la polizia, e alcuni agenti sono subito ricorsi all’uso dei gas lacrimogeni sulla folla, altri hanno sparato con gli idranti, mentre i cittadini gli lanciavano contro delle pietre.

Il Premier Rama: “Lo Stato deve chiedere scusa”

La notizia delle dimissioni del ministro è stata accolta con soddisfazione dal Premier albanese Edi Rama. “Sono soddisfatto dell’alto senso di responsabilità civile dimostrato dal ministro, il quale non è né direttamente né indirettamente colpevole di questo episodio tragico”, ha dichiarato rivolgendosi ai cittadini. Il Premier, poi, ha in qualche modo preso le difese delle forze dell’ordine, sottolineando che quello che è successo è solamente un “atto isolato”. Tuttavia, dopo, ha aggiunto che “è stato ucciso da una forza dello Stato, ora spetta allo Stato chiedere scusa e fare piena luce sulla vicenda, punire l’autore“. >> Tutte le notizie di UrbanPost

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